L’obiettivo è quello di creare un valido asse, una collaborazione costruttiva che possa garantire il giusto equilibrio tra l’universo bancario e quello dei consumatori, che al primo orbita attorno in maniera praticamente ininterrotta. Si è accorta di questo Unicredit, che ha annunciato oggi, infatti, un significativo accordo con alcune delle più importanti associazioni dei consumatori operanti nel Belpaese (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, La casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino).

L’intesa è stata siglata nella giornata odierna, e prevede una serie di punti importanti: in primis si parla di ‘conciliazione paritetica’ tra banche e consumatori. Di cosa si tratta? Incontri periodici fra il gruppo Unicredit e le associazioni, con l’obiettivo di discutere in merito a temi che interessano i cittadini, come la trasparenza e l’educazione finanziaria, i nuovi prodotti e servizi lanciati dalla banca, i reclami e la conciliazione.

Ma non solo: infatti l’accordo prevede anche che molte associazioni dei consumatori saranno fisicamente presenti all’interno di alcune filiali di Unicredit, dando vita ai cosiddetti Info Point Desk a disposizione dei clienti, i quali potranno trovare informazioni su diverse tematiche: da quelle bancarie (conti correnti, carte di credito, investimenti, mutui, credito al consumo) sino a quelle più strettamente consumeristiche, come, ad esempio, utenze, pubblica amministrazione, trasporti e quant’altro.

Inoltre i clienti potranno rivolgersi alle stesse associazioni per muoversi contro il gruppo bancario. Ma le problematiche, per usufruire del servizio, dovranno essere sorte solo dopo il 2007, inerenti conti correnti, carte di debito, incassi e pagamenti sino a un valore di 25mila euro.

Se ci saranno i presupposti per procedere, tutto sarà poi inoltrato presso i centri di tali associazioni, situati a Bologna, Torino, Trieste, Verona, Brescia, Roma, Perugia, Napoli, Lecce, Palermo e Catania. In seguito, una delle quattro commissioni di conciliazione paritetica previste dall’accordo deciderà sulla vertenza. Queste avranno sede a Torino, Bologna, Roma e Palermo e saranno formate sia da esponenti del gruppo Unicredit che da referenti delle associazioni dei consumatori.

di Matteo Aldamonte


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