“La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che si riconosce a tutti i lavoratori subordinati con contratti a tempo determinato o indeterminato”. Così dice la legge. Solo che quest’anno la tredicesima degli italiani sarà alquanto magra, e di mensilità aggiuntiva avrà ben poco.

Non varia quanto verrà elargito dallo Stato, come specificato dal Decreto Presidente della Repubblica n. 1070/60, oltre che dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, bensì sarà sensibilmente minore la cifra della quale gli italiani potranno disporre materialmente.

Regali natalizi? Macchè, le spese a cui far fronte, ed anche con una certa emergenza, saranno ben altre. Ad annunciarlo è Noiconsumatori.org, con una stima del movimento economico che riguarderà gli italiani a Dicembre, il quale si presenta come tutt’altro che tranquillo.

Scadenze fiscali, ma soprattuttole nuove rate delle dilazioni richieste alle società di riscossione per evitare pignoramenti e procedure espropriative, spesso per far fronte anche a spese non dovute e cartelle illegittime che in caso di giudizio sarebbero state sicuramente archiviate”, spiegano da Noiconsumatori.

E se dovessero avversarsi tutte le previsioni, la situazione sarebbe tragica: l’80% della tredicesima, infatti, potrebbe essere destinato a spese quali tasse, imposte, bolli, mutui e assicurazioni. E ad ammettere che molti soldi verranno destinati a questo, è stato proprio il 55% degli italiani.

Rate e debiti, insomma, non sembrano dar tregua alle tasche dei cittadini. Del resto, se n’era parlato anche tempo addietro: il Belpaese si trova in difficoltà dinanzi alle scadenze, e secondo le stime di Ottobre, il 2,7% della popolazione non era in grado di rispettare le date per i pagamenti.

Detto, fatto. A farne le spese è la tredicesima “vera” che finirà nelle tasche dell’italiano, ovvero la parte che questo potrà davvero destinare ad acquisti e spese che non siano di prima necessità. Alla fine, nelle tasche dei consumatori resterà una miseria che non servirà a rilanciare i consumi”, avvisa l´avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.

“Senza contare che, citando dati della Banca d´Italia, la propensione all´indebitamento delle famiglie è quasi raddoppiata in dieci anni, mentre la ricchezza è diminuita di 264 miliardi nel giro di un anno, passando da 3.764 a 3.500 miliardi di euro. Urge un serio intervento della politica per cercare di invertire una tendenza che potrebbe portare a picco il paese”, conclude ancora Pisani.

Eppure proprio oggi i capi d’Europa sostenevano come il difficile momento dell’economia mondiale sia ormai alle spalle. Facendo i conti in tasca agli italiani, tuttavia, ciò non si direbbe proprio.

di Matteo Aldamonte


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