Non poteva iniziare meglio l’anno di quanti hanno stipulato, per l’acquisto della propria abitazione, un mutuo a tasso variabile: l’Euribor, l’indice di riferimento per l’applicazione dei tassi ed il determinarsi degli importi rateali mensili, ha toccato un nuovo minimo storico.
Si tratta senz’altro di una piacevole sorpresa, che permetterà alle famiglie italiane di incamerare qualche soldino in più, almeno per quanto concerne i prossimi mesi. A testimonianza di un risparmio che ci sarà, la percentuale dell’Euribor a tre mesi: 0,692%, meno di sempre.
Come avvenuto nei precedenti casi di cali dell’indice al di sotto del punto percentuale, anche questa volta il merito è legato alla Bce (Banca Centrale Europea), la quale ha provveduto, anche all’inizio del 2010, ad immettere nuova liquidità nel mercato, prima di attuare le mosse previste da Jean-Claude Trichet, presidente dell’Eurotower.
Ma le buone notizie non finiscono qui, perchè l’Euribor promette di viaggiare a bassa quota anche nei prossimi mesi, ed anche nel periodo in cui gli analisti prevedono una risalita, questa sarà particolarmente lenta e graduale. Ciò permetterà ai consumatori, quindi, di fare bene i propri conti, mese dopo mese, evitando aumenti repentini e pericolosi per il bilancio familiare.
Tutto, secondo gli esperti del settore, si lega alla liquidità che la Bce immetterà nel mercato. Sino a primavera ciò dovrebbe avvenire con regolarità, lasciando relativamente tranquilli i consumatori. Il Sole24Ore ha provato addirittura a stimare gli aumenti:
l’Euribor a 3 mesi stimato allo 0,73% a marzo e in leggera risalita nei mesi successivi: 1,06% a giugno, 1,42% a settembre e 1,75% a fine anno.
Un anno “soft”, insomma, per quanti adotteranno, o hanno già adottato, un mutuo a tasso variabile. Certo, è necessario ricordare che le previsioni vanno viste come tali. I bilanci casalinghi, invece, sono veritieri, ed a quelli bisogna credere, sempre.
di Matteo Aldamonte
Versione Stampabile:
Stampa questo articolo
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?