Gli Spread ancora troppo alti in Italia sono alla base anche del calo delle surroghe, ovvero gli spostamenti dei mutui da un istituto di credito all’altro.

A dirlo è una recente indagine di Mutui.it sul settore creditizio del Bel Paese, dalla quale si apprende che su 150mila finanziamenti presi in considerazione, la richiesta di surroghe è passata dal 18% dell’Ottobre 2010, sino al 9.7% che ha invece caratterizzato l’ultimo anno. Un calo, questo, interpretabile alla luce degli alti spread imposti dalle banche a chi chiede oggi un finanziamento per la casa.

“La surroga – ha commentato Lorenzo Bacca per Mutui.it - resta comunque una risorsa ed un diritto per i consumatori visto che, se possibile, permette di migliorare il finanziamento in atto; è evidente, tuttavia, che in questa fase di contrazione del credito e di spread elevati ottenere delle condizioni migliorative di tasso e’ piuttosto complesso e la domanda, prima ancora dell’offerta delle banche, ne risente”.

Entrando nello specifico dell’analisi di mercato, l’importo medio richiesto dagli italiani in ambito di trasferimento del mutuo è di 117mila euro. L’età media a cui si fa domanda è di 38 anni, mentre la durata è di circa 20 anni. Per quanto riguarda, invece, le differenze tra le regioni, va detto che quasi tutte registrano cali elevati della percentuale delle surroghe sul totale dei mutui richiesti. In ogni caso, le regioni con le diminuzioni maggiori sono Trentino Alto Adige (-25,8%), Friuli Venezia Giulia (-21,44%) e Veneto (-13,30%); mantengono, invece, pressoché gli stessi valori di un anno e mezzo fa solo Umbria e Basilicata (rispettivamente +1,32% e +1,13%).

E il futuro? Le nuove misure del Governo potrebbero cambiare le cose. “Grazie alle modifiche del DL liberalizzazioni – conclude Bacca – dal momento della richiesta di sostituzione non dovranno passare piu’ di dieci giorni; in caso contrario e se la colpa e’ della banca d’origine del finanziamento, questa dovrà risarcire il cliente con l’1% del valore del mutuo per ogni mese di ritardo”.

di Matteo Aldamonte


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