Dinanzi ad un periodo indiscutibilmente difficile per l’imprenditoria europea e, pertanto, anche italiana, continuano le strategie istituzionali e di matrice statale, orientate ad alleviare in maniera significativa le difficoltà dei professionisti del Belpaese.
Dopo la Moratoria sui mutui, targata Abi (Associazione Bancaria Italiana) e maggiormente incentrata sui nuclei familiari, è stato denominato in qualità di “articolo-72″, non ancora in via ufficiale, il nuovo provvedimento che prevederà un intervento, nell’arco del prossimo anno, da parte di Stato e Cassa dei Depositi, in soccorso delle Pmi (Piccole & Medie Imprese).
Gli interventi dei due enti, tuttavia, saranno attuati seguendo due strade collegate ma differenti. Lo Stato, infatti, sottoscriverà quote di rilievo in nuove società di gestione collettiva del risparmio, per un investimento massimo stimato sui 500mila euro.
In tale maniera, l’organizzazione statale intende proporsi in qualità di partner principale per una nuova società di gestione collettiva del risparmio (sgr), la quale sarà a sua volta in grado di gestire uno o più fondi comuni di tipo chiuso. L’obiettivo? Ripartire, secondo un principio di equity e con un elevato grado di specializzazione, i fondi, in settori industriali oppure geografici.
Gli stessi fondi, inoltre, saranno destinati non ad investitori privati, bensì agli investitori qualificati, come per esempio le banche.
Passando al ruolo della Cassa dei Depositi, essa investirà ed immetterà denaro nel sistema bancario, aiutando le stesse banche nell’opera di ricapitalizzazione delle Piccole & Medie Imprese, reduci da questo periodo di serie difficoltà economiche.
Tuttavia, l’intervento della Cdp non sarà così semplice da attuare: infatti, esso potrà essere messo in pratica solamente nel caso in cui verrà applicata una modifica dello statuto della Cassa e dunque attraverso il varo di una nuova legge. Dovrebbe essere la nuova Finanziaria, in definitiva, a prevedere queste modifiche, le quali permetteranno alla Cdp di muoversi a favore delle Pmi.
di Matteo Aldamonte
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