normal_bce110707Mese nuovo, e ancora buone notizie nell’universo dei mutui. Lo scorso 13 Luglio, su Ciak! Prestiti&Mutui avevamo analizzato il minimo storico dell’indice Euribor, che si era assestato attorno allo 0,996% in seguito ad una serie di movimenti della Banca Centrale Europea.

Ed è lo stesso Euribor, in questo mese di Agosto, a piazzarsi ancora una volta sotto il punto percentuale. Contrariamente, a dire il vero, a quanto era stato previsto dagli analisti dell’Unicredit Mib, i quali avevano parlato di “ritorno alla normalità nei prossimi giorni”.

Di tutta risposta agli esperti, ma anche a quanti consigliano perennemente mutui a tasso fisso per evitare sorprese, il suddetto indice, sulla lunghezza dei tre mesi, si è assestato addirittura sullo 0,849%. E’ 0,498%, invece, l’Euribor ad un mese.

Un periodo di grazia? Senza dubbio, se si pensa che solo nell’Ottobre 2008, lo stesso indice aveva raggiunto il top storico del 5,393%. Insomma, una vita altalenante quella dell’Euribor, che rende altalenante anche gli umori di coloro i quali si affidano ad un mutuo a tasso variabile.

L’Euribor, infatti, è il principale indice di riferimento: è ad esso che si lega direttamente l’importo della rata mensile da pagare. Questa la sua definizione completa:

[da Rivaluta.it]

L’EURIBOR (European Interbank Offered Rate) è un tasso interbancario, vale a dire il tasso di interesse al quale le banche prestano denaro ad altre banche.

Fino al 1998 i differenti tassi interbancari (diversi per la loro durata) erano conosciuti in Italia come RIBOR ed erano fissati da un campione dei maggiori istituti italiani.

Dopo la nascita dell’euro, undici paesi europei hanno adottato di fatto la stessa moneta. per questo motivo è stato deciso di creare un tasso interbancario europeo valido per tutta l’area euro. questo tasso ha preso il nome di euribor.

Ma anche stavolta, giurano gli economisti del settore, si tratterà di un abbassamento destinato a durare poco. Non più di un paio di mesi per la precisione.

Molto, viene precisato, dipenderà dai movimenti della Banca Centrale Europea, la quale aveva portato l’Euribor ai minimi storici lo scorso Luglio, con l’immissione, nei vari mercati, di una grande quantità di liquidità. Una mossa che viene vista come difficilmente realizzabile per una seconda volta.

Nel frattempo, abituati a vivere tra l’incertezza di rate che salgono e scendono mensilmente, gli utenti del mutuo a tasso variabile si godono il periodo positivo.

di Matteo Aldamonte


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