creditowebCome si è visto nell’ultimo approfondimento di Ciak! Prestiti, è diminuita leggermente la percentuale di famiglie italiane che, nonostante un periodo in cui non v’è abbondanza di denaro liquido, ricorrono a prestiti e contrazioni di debiti d’ogni genere.

Eppure, il prestito è divenuto in questi anni un’evenienza che ha riguardato un gran numero di abitanti del Belpaese. E proprio per questo motivo, dinanzi a mille offerte e pubblicità legate a svariati istituti creditizi, ecco che diviene fondamentale saper scegliere la formula adatta a noi, scongiurando il pericolo di spiacevoli sorprese future.

I fattori da considerare, inutile dirlo, sono tanti. E sarebbe errato, proprio per questo, concentrarsi sul solo importo della rata o su quel “tasso zero” che tanto ci piace sentire, poichè la situazione è molto più complicata.

In primis, è fondamentale avere sul proprio tavolo più offerte, più soluzioni da analizzare prima di apporre qualsiasi tipo di firma. Solo confrontando con facilità tutte le opzioni a disposizione, con le loro varianti interne, si riesce ad arrivare ad una soluzione congrua.

A tale visione plurima, deve sempre far seguito l’attenzione nel non firmare un contratto di rapporto in esclusiva. Cosa vuol dire? Il rivenditore si impegna, con questo accordo, a fornirvi finanziamenti da una sola finanziaria, in barba a possibili accordi vantaggiosi che si potrebbero presentare in futuro.

Passiamo ora ad un capitolo dolente: il TAEG. Innanzitutto, cos’è?

[da TeleMutuo.it]

Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) si pone l’obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento.

Si tratta di un tasso puramente virtuale. Non viene infatti utilizzato per calcolare le rate. Piuttosto è un indicatore, una cifra in grado di dichiarare il costo globale del prestito.

Il grande vantaggio del TAEG è il suo utilizzo ai fini comparativi. Confrontando il TAEG di due mutui si acquisisce immediatamente l’idea di quale costi di più e di quanto.

Tutto ciò è vero, il TAEG è senza dubbio un indicatore importante. Ma non determinante: questo perchè esso permette di comparare al meglio due finanziamenti, solo nel caso in cui i loro parametri – durata e importo – siano uguali. E’ in questi casi che, sul bilancio della scelta, tale valore diviene determinante.

Rimanendo in tema, lo stesso TAEG riveste un ruolo primario anche nella spiacevole casistica dei finanziamenti facoltativi. Questi spesso e volentieri vengono presentati come necessari, costringendo il cliente a stipularli senza cadere nell’illegalità; tali polizze potranno apparire come lievi aumenti sulla rata mensile, che, spalmati in più anni, andranno a rappresentare tuttavia dei grandi aumenti sull’importo totale del finanziamento.

Prima di passare ai consigli finali, un altro fattore da sottolineare: il tanto caro “tasso zero”. Non badate tanto a questa sorta di promozione, poichè quel che non viene richiesto in fatto di interessi, verrà prontamente recuperato tramite un aumento del TAEG.

Infine, massima attenzione alle piccole cose, qual’è, ad esempio, il corretto pagamento della rata mensile da parte della vostra banca, quando parliamo di accredito sul C/c delle spese derivanti dal finanziamento. La puntualità nelle restituzione è fondamentale, inutile sottolinearlo.

di Matteo Aldamonte


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