Torna la rubrica di Ciak! Prestiti&Mutui dedicata all’analisi di una delle numerose offerte inerenti prestiti personali, mutui, finanziamenti alle imprese che le banche italiane rendono disponibili sul mercato del credito, e tra le quali diviene sempre più difficile orientarsi.
Oggi protagonista dell’approfondimento è un finanziamento di Banca Antonveneta dedicato alle aziende, alle famose Pmi (Piccole e Medie Imprese), e che prende il nome di Welcome Energy. Come potete facilmente immaginare, il prestito riguarda quelle imprese intenzionate a tecnologie per la produzione di energie tramite fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici).
Banca Antonveneta riconosce a queste realtà aziendali, infatti, degli incentivi ed è disposta a finanziare operazioni come l’installazione di pannelli fotovoltaici. Ma subito una limitazione, che può portare ad una prima ‘selezione’ del target di clienti per Welcome Energy: il finanziamento è stato creato per supportare la realizzazione di impianti fotovoltaici con potenza non inferiore a 1 kW.
L’istituto bancario si impegna a coprire sino al 100% della spesa, con un valore che può arrivare all’incirca attorno ai 5 milioni di euro, rimborsabili con rate semestrali posticipate, per un periodo massimo di 18 anni. E’ possibile, visto l’alto importo delle rate e del finanziamento complessivo, chiedere un massimo di 24 mesi in cui il cliente verserà i soli interessi, sospendendo i pagamenti delle rate.
Inoltre, Banca Antonveneta specifica che “il finanziamento è di norma chirografario, con cessione obbligatoria del credito derivante dagli incentivi erogati dal GSE; potrà comunque essere offerta qualsiasi tipo di garanzia reale e/o personale ritenuta idonea per il presidio del rischio”.
Informazioni sul costo del finanziamento? In primo luogo, evidenziamo come questo potrà essere sia a tasso fisso che variabile con lo spread differenziato che è differente in base al merito creditizio dell’impresa richiedente, alla durata del finanziamento ed alle garanzie offerte. Lo stesso è maggiorato di uno spread massimo del 3%.
Questi, infine, i documenti necessari per richiedere il finanziamento: in aggiunta all’ordinaria documentazione, il cliente dovrà presentare, prima della stipula del contratto di finanziamento, una dichiarazione d’impegno a rimettere copia della richiesta di tariffa incentivante inviata al Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), comprensiva della documentazione finale di entrata in esercizio elencata nell’allegato 4 al Decreto Ministeriale 19/02/2007.
di Matteo Aldamonte
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