In seguito alla festività di ieri, torniamo oggi, su Ciak!Prestiti&Mutui, con la nostra consueta rubrica “Prestiti&Mutui Sotto Esame“, dedicata all’approfondimento di una delle tante offerte di prestiti, finanziamenti e mutui che le banche italiane mettono a disposizione dei clienti.

Il gruppo a cui ci riferiamo oggi è Banca Antonveneta, padovana nata nel 1996, e dall’anno scorso facente parte del grande Gruppo Montepaschi, tra i più forti all’interno dell’universo bancario peninsulare.

Tornando prettamente a Banca Antonveneta, l’opzione di oggi prende il nome di Tuttofare Una, e rappresenta Il finanziamento per consolidare “la tua posizione finanziaria”, come recita la frase di lancio, sul portale ufficiale del gruppo bancario.

Ci rivolgiamo, quest’oggi, anche agli investitori. Tuttofare Una, infatti, è un’offerta pensata per quanti hanno in programma operazioni finanziarie di vario genere ed entità, le quali possono coinvolgere senza problemi anche intermediari differenti.

Ma non solo. Anche il semplice cittadino, che non abbia in mente grandi investimenti, può richiedere un finanziamento di tale categoria e Banca Antonveneta: può farlo per chiudere i suoi prestiti personali, riconducendoli ad un unico finanziamento; può farlo per rivedere la propria posizione debitoria, riferendosi ad un unico interlocutore, e scegliere un nuovo piano di rimborso, estendibile sino ad un totale di dieci anni.

Passando agli importi, Tuttofare Una prevede una richiesta minima di 1.500. Il limite massimo, invece, è di 30mila euro. Ampio il periodo previsto per rimborsare la cifra richiesta: da 12 a 120 mesi. Questo concede tranquillità, ma al tempo stesso genera un debito a lunga scadenza.

Alla disponibilità immediata della somma richiesta (entro 24h), peculiarità ormai comune a molte banche, Banca Antonveneta affianca la possibilità di variare senza limiti l’importo della rata mensile, ma anche la durata del finanziamento. Inoltre, il cliente potrà scegliere di saltare un pagamento mensile, recuperandolo senza costi aggiuntivi.

Infine, una caratteristica interessante: la prima rata, per cercare di assicurare tranquillità al cliente, dovrà essere versata due mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

di Matteo Aldamonte


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