Torna online la nostra rubrica dedicata all’analisi di una delle tante offerte, nell’ambito dei prestiti e dei mutui, che le banche italiane mettono a disposizione dei propri clienti.
Occhi puntati, oggi, su una proposta targata Banca Antonveneta. Si tratta di un finanziamento mirato ai privati: parliamo oggi del prestito TuttoFare. Facente parte della categoria dei ‘personali’, permette, passando per le soluzioni di Consum.it, di poter ottenere denaro per le proprie esigenze.
Tra le caratteristiche generali, vediamo gli importi del prestito: devono essere necessariamente compresi tra 1.500 e 30mila euro. Il tempo di rimborso, invece, parte dai primi 12 mesi, sino ad un massimo di 72 mesi di durata del finanziamento.
I vantaggi di TuttoFare sono legati soprattutto alla personalizzazione del prestito: l’importo della rata mensile e la durata del prestito sono opzioni a scelta del cliente. Inoltre, Banca Antonveneta assicura la disponibilità del denaro entro 24h dalla conferma, ed offre flessibilità nella gestione delle rate.
Attenzione, però, alla documentazione necessaria: per quanti hanno necessità di un prestito superiore a 20mila euro, sarà necessario presentare, al contrario di quello che avviene solitamente per i semplici prestiti personali, la finalità per la quale si richiede il denaro.
Inoltre, Banca Antonveneta specifica come “per l’approvazione della domanda potrà essere necessario produrre una ulteriore documentazione e/o garanzie. In tal caso, si potrà procedere all’approvazione solo dopo la ricezione di quanto richiesto”.
Come avviene anche in gran parte delle banche italiane, anche Banca Antonveneta, infine, permette di tutelare il proprio finanziamento tramite una copertura assicurativa. Quest’ultima è gratuita per i casi di di decesso o di invalidità permanente conseguenti da infortunio.
Chiedono un incremento della rata mensile, invece, altre eventualità quali:
- decesso per qualunque causa;
- invalidità totale e permanente da infortunio o malattia;
- inabilità temporanea e totale al lavoro per lavoratori autonomi o dipendenti pubblici;
- ricovero ospedaliero per non lavoratori;
- perdita di impiego per lavoratori dipendenti del settore privato.
di Matteo Aldamonte
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