Rinnoviamo oggi il nostro appuntamento con la rubrica “Prestiti&Mutui Sotto Esame”, e ci rivolgiamo, questa volta, a quanti hanno la volontà per investire in energia pulita, fonti rinnovabili e pannelli fotovoltaici. L’offerta arriva da Intesa Sanpaolo, e prende il nome di “Prestito Ecologico”.
Si, è un approfondimento particolare quello che riserviamo oggi a voi utenti di Ciak!Prestiti&Mutui, che riteniamo molto utile in un periodo in cui il nostro paese, e tutto il globo terrestre, hanno necessità di prestare particolare attenzione ad ecologia e risparmio energetico.
“Prestito Ecologico” di Intesa Sanpaolo si rivolge alle persone fisiche, sia dipendenti che lavoratori autonomi, i quali però danno il via ad un’attività nuova, estranea a quella in cui sono già coinvolti al momento della richiesta. Vi sono limiti di età abbastanza ampi: si va dai 18 ai 75 anni.
Ma a chi si rivolge, nello specifico, “Prestito Ecologico”? In primis, a quanti sono intenzionati ad installare impianti fotovoltaici, pannelli solari o termici, in grado di tramutare l’energia solare in energia elettrica oppure per la produzione di riscaldamento.
Ma non solo: Intesa Sanpaolo vuole avvicinarsi anche a quanti installano finestre e infissi per migliorare la coibentazione degli stabili e diminuire la dispersione di calore; inoltre, sostegno anche per l’acquisto di automezzi ed elettrodomestici ecologici, e caldaie di ultima generazione.
Passando all’importo, il gruppo bancario ha fissato un limite di 75mila euro, partendo da una base, invece, di 2.500 euro; tutti da rimborsare in rate mensili. E’ abbastanza limitata, poi, la durata massima del finanziamento: da un minimo di due a un massimo di dodici anni.
Eppure, va considerato che si potrò usufruire della durata massima solamente in alcune casistiche specifiche, che Intesa Sanpaolo ha indicato con particolare attenzione:
- La progettazione e installazione di impianti fotovoltaici;
- Pannelli solari o termici;
- L’installazione di finestre e infissi per migliorare la coibentazioni;
- Degli stabili e diminuire la dispersione di calore;
Per quanto riguarda, invece, le altre destinazioni del finanziamento, il limite temporale massimo, è fissato dalla banca ad otto anni; anche Intesa Sanpaolo, infine, offre la possibilità di posticipare il pagamento delle rate, secondo questo “schema”: posticipabile tra il secondo e il sesto mese per i prestiti a tasso fisso; il 1° giorno del secondo mese successivo a quello di erogazione per i prestiti a tasso variabile.
di Matteo Aldamonte
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