Il nostro viaggio all’interno delle varie offerte inerenti prestiti e mutui, proposte dalle banche italiane, prosegue nella direzione di una novità, introdotta proprio in questi giorni dal Gruppo BNL Paribas, rivolta direttamente a coloro i quali hanno necessità di un mutuo, e denominata “2in1″.

Facile identificare, partendo anche dal semplice nominativo della proposta, la sua peculiarità più grande: permette, infatti, di usufruire di quel tasso misto che oggi va così tanto di moda, attraverso un meccanismo molto semplice.

Viene adottato un tasso variabile, e quindi con riferimento a quelli che sono i valori dell’Euribor, per quanto riguarda i primi due anni. In seguito, invece, si passa al tasso fisso, il quale viene stabilito e bloccato al momento della stipula del contratto di mutuo.

La possibilità del passaggio, come al solito, può risultare utile, ma può anche rivelarsi un’arma a doppio taglio. In tempi di tasso variabile, infatti, c’è da tenere presente, come detto, l’oscillazione dell’Euribor. Quest’ultimo, dopo un periodo in nettissima discesa, è visto come in crescita dagli analisti.

Questo cosa vuol dire? L’Euribor è l’indice percentuale che “misura” e rende tangibile l’importo delle rate mensili di ogni mutuo. Per questo, se esso sale, la rata aumenta. Ad oggi, senza dubbio, tale indicatore offre dei vantaggi importanti alle famiglie, ma in futuro questo potrebbe non essere possibile.

Inoltre, andrà discusso con molta attenzione il tasso fisso con BNL. Questo perchè, in ogni caso, la banca avrà intenzione di recuperare, in qualche modo, quanto fatto risparmiare al nucleo familiare nei primi due anni di mutuo. Giusto il tempo di dare un’assestata alle casse, insomma.

Per quanto riguarda la formula del mutuo, “2in1″ è in grado di coprire sino all’80% del valore dell’immobile, con una durata di rimborso estendibile sino ai quarant’anni, ed un importo massimo erogabile 250.000 euro, previsto, però, solo per l’acquisto della prima casa.

Con questa proposta, BNL ha così voluto fondere i vantaggi di un tasso variabile oggi - ma durerà per due anni? – e la sicurezza di un tasso fisso - di quale importo? – negli anni successivi. La discussione delle giuste condizioni, inutile ripeterlo, è indispensabile.

di Matteo Aldamonte


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