E’ la Sicilia la prima regione italiana a firmare, e quindi inaugurare, l’accordo tra il nostro paese e la Banca Europea per gli Investimenti (Bei), oltre che con il Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei), grazie al quale verranno attivate due iniziative economiche molto importanti in materia di prestiti: Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) e Jeremie (Joint European Resources for Small and Medium-sized Enterprises).

Ad illustrarne le peculiarità, è stato oggi stesso, in occasione della firma presso la sede di Roma, in via Marghera, il vicepresidente della Banca Europea, Dario Scannapieco, accompagnato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

Saranno, nel complesso, circa duecento i milioni di cui la Regione Sicilia potrà disporre per due differenti strade economico – finanziarie: 148 milioni, infatti, saranno destinati alle aree urbane e 60 milioni di euro, invece, alle piccole e medie imprese (Pmi).

Come detto, la Sicilia sarà la prima regione del territorio italiano a poter usufruire del finanziamento e dei benefici legati all’accordo con la Banca Europea degli Investimenti, dopo che altri paesi come Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Grecia, Belgio e Lituania ne avevano fatto uso in precedenza.

A cosa saranno destinati, nello specifico, i fondi ottenuti? Alla creazione di strumenti di ingegneria finanziaria e ad investimenti rimborsabili, che saranno affidati ad aziende ed enti territoriali, i quali garantiranno la produzione con ritorni economici tali da permettere la restituzione delle somme. Si tratta, infatti, di prestiti rimborsabili, e non di finanziamenti a fondo perduto.

In chiusura, l’attivazione di queste nuove ed importanti misure economiche, condurrà all’apertura di due nuovi uffici presso la Regione siciliana, i quali garantiranno tutto il necessario supporto per il successo delle iniziative, soprattutto alle piccole e medie imprese dell’isola.

di Matteo Aldamonte


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