Il costo complessivo dei prestiti personali è in aumento in questo 2011, seguendo un po’ il trend rialzista di tutto il mercato del credito italiano. Lo rileva una ricerca sul settore condotta da PrestitiOnline, dove si legge appunto di una crescita diffusa dei tassi di interesse, con picchi anche piuttosto preoccupanti.
Stando ai valori emersi nell’analisi, in questo 2011 i piccoli finanziamenti sono giunti addirittura anche a tassi al 10%. E questo in virtù di una motivazione precisa, come spiegato dagli esperti in questi giorni: aumentano gli spread per le banche, che, costrette a raccogliere denaro, aumentano i costi e rendono i mutui più onerosi.
E’ in sintesi la stessa problematica che sta riguardando i mutui: anche in questo comparto i costi sono aumentati sensibilmente, come rilevato da diverse ricerche di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi.
Analizzando in generale il settore del credito italiano, PrestitiOnline fa notare come ormai molte grandi banche sui mutui prima casa applicano ormai spread massimi fino al 3,50-3,60% contro il 2 di sei mesi fa, mentre i prestiti al si attestano su tassi tra il 9 e il 10%. Questo vuol dire che per una famiglia media diventa quasi impossibile optare in questo momento per mutui e prestiti.
Emerge inoltre che nei primi otto mesi 2011 il 13,1% delle richieste di prestiti personali è servito a ristrutturare debiti esistenti più che a finanziare nuovi acquisti o investimenti. Insomma, una situazione sempre più difficile per gli italiani, sempre più alle prese con debiti e scadenze di ogni genere.
Tra gli altri dati, i prestiti per liquidità sono saliti al 17% del totale, con erogazioni in flessione al 7,8% del montante totale e, contemporaneamente, negli ultimi cinque anni le sofferenze sui prestiti bancari, secondo i dati Bankitalia, sono cresciute del 49% e sui crediti erogati da società finanziarie addirittura dell’88,8%.
di Matteo Aldamonte
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