E’ l’Italia delle famiglie e delle aziende, quella che giorno dopo giorno cerca di “mandare avanti la baracca”, che si ritrova colpita al centro della bufera economico-finanziaria di questi tempi: con l’aumento spropositato dello Spread, il differenziale tra il Bund tedesco e i titoli di Stato italiani, giunto in queste ore a quota 462, anche se in costante evoluzione e proveniente dai picchi clamorosi dei giorni scorsi (550).

Come si diceva in apertura, questa situazione si ripercuote principalmente sull’economia quotidiana del paese, sulle imprese che dovrebbero farla girare. Perchè i finanziamenti sono divenuti ormai materia inaccessibile: prestiti e mutui hanno un costo doppio rispetto al passato, coi tassi appena sotto la soglia d’usura e con l’ultimo rapporto utile di Bankitalia in tal senso fermo all’Agosto scorso.

Qualche calcolo lo propone Il Sole 24 Ore in questo articolo, di cui vi riportiamo gli esempi numerici:

“Su un milione di euro di debito contratto un anno fa si pagavano interessi per 28.500 euro. Oggi con lo spread sul finanziamento a 350 punti dopo il calo dello spread sui Bund a 462, si pagano 50mila euro, il 75% in più. E con lo spread BTp-Bund ai massimi dei giorni scorsi a 550, il costo sarebbe lievitato a 54.700 euro”, si legge nell’analisi del noto quotidiano economico.

La situazione si fa ancora più difficile, poi, per quelle imprese già indebitate e con una redditività in calo: “Lo Spread applicato arriva anche a toccare e superare i 600 punti base, portando il costo complessivo su un tasso variabile al 7,5-8%. In questo caso la simulazione, sempre su quel milione di euro di nuovo prestito, vede la spesa per interessi salire dai 28.500 euro del 2010 ai 70mila di ieri fino ai 74.700 euro del picco massimo dello spread BTp-Bund”.

E’ chiaro come l’accesso al credito, in queste condizioni, si fa estremamente più difficile rispetto ai mesi scorsi. E’ il Credit Crunch, senza mezzi termini. E quello che si prospetta per le Pmi del Belpaese è un periodo difficilissimo.

di Matteo Aldamonte


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