Continua il momento difficile per il mercato creditizio italiano. Dopo i dati riguardanti il netto calo di richieste per ciò che riguarda i mutui (-48% a Febbraio), arrivano dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) gli ultimi dati che testimoniano il rallentamento significativo anche nell’erogazione di prestiti, sia alle imprese che alle famiglie, da parte delle banche del Belpaese.

Per la prima volta dall’Aprile 2010, la crescita delle erogazioni mensili - con riferimento al mese di Febbraio - non ha superato l’1%, assestandosi precisamente sullo 0,96%. L’aumento c’è comunque stato, anche se la frenata è significativa e la dice lunga sulle difficoltà che tutto il settore sta vivendo, tra Spread troppo alti e istituti di credito ancora poco propensi a prestare denaro, soprattutto alle Pmi (Piccole/Medie Imprese).

Stando ai dati riportati dall’Abi, a Febbraio i prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano a 1.508 miliardi di euro, in crescita tendenziale dello 0,96% (contro +1,88% di Gennaio). Il dato disaggregato è relativo a fine Gennaio e mostra un rallentamento dei finanziamenti sia per le imprese (+1%) che per le famiglie (+3,2%).

La situazione, comunque, dovrebbe cambiare nei prossimi mesi. Secondo gli analisti, infatti, alcune banche hanno già avviato un’operazione di taglio degli Spread incoraggiata dalla Banca Centrale Europea, la quale nei giorni scorsi ha iniettato una importante dose di liquidità nell’Eurozona. Questo garantisce maggiore tranquillità agli istituti di credito, i quali possono così permettersi di abbassare le percentuali applicate sui finanziamenti, alle quali si affiancano anche tassi di interesse in calo in tutto il Vecchio Continente.

I prossimi mesi dovrebbero riportare la situazione alla normalità, anche se chiaramente in maniera lenta e graduale. Nel frattempo l’Italia dei piccoli imprenditori e delle famiglie continua a soffrire una situazione economica generale dettata da mesi in cui l’accesso al credito rappresentava una vera e propria utopia. Lo hanno dimostrato, del resto, i dati riguardanti mutui e prestiti nei mesi scorsi.

di Matteo Aldamonte


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