Aldilà di confronti, contrasti, scambi d’opinione e dibattiti vari tra membri del sistema bancario italiano e vertici delle associazioni-consumatori, a sancire la situazione quasi definitiva del momento economico delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) italiane è arrivato il rapporto odierno di Bankitalia.

Parla di rallentamento il primo organo nazionale, vertice assoluto delle banche peninsulari, nel suo documento, pubblicato oggi e facente riferimento al periodo di Settembre-Ottobre.

Già, rallentamento dei collegamenti diretti tra banche del Belpaese e Pmi. Il che sta a significare una sola cosa: si è verificata realmente, e probabilmente continua a verificarsi, quella tanto nota stretta creditizia (credit crunch) che ha portato gli istituti bancari a chiudere le proprie casse, erogando prestiti con il contagocce, nonostante il periodo di indiscutibile difficoltà economica.

La frenata è stata, come sottolinea la Banca d’Italia nel suo rapporto, quantomai omogenea: essa, infatti, ha seguito ”un ritmo simile nelle diverse aree geografiche”, andando ad incidere in maniera più che significativa sull’economia generale delle regioni italiane.

Passando a dati prettamente numerici, circa un terzo delle 4mila aziende italiane industriali e di servizi incluse nel documento, avrebbe fatto registrare un inasprimento, un peggioramento generale della propria condizione di indebitamento.

“La quota e’ stata lievemente maggiore al Centro – spiegano da Bankitalia – In tutte le aree geografiche la modalità prevalente dell’inasprimento e’ stata un aggravio delle condizioni di costo, o di garanzia, sui nuovi finanziamenti. Circa il 10% delle imprese nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno non ha ottenuto i finanziamenti richiesti, contro il 9% al Centro e il 7% nel Nord Est”.

Ma non solo imprese. Non si è salvato proprio nessuno, ed allora ecco saltare fuori un rallentamento generale anche nella situazione delle famiglie italiane: per loro flessione al terzo anno consecutivo, quantificabile in un aumento del 3,5% (5% al Sud) del grado di indebitamento.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Versione Stampabile:

Stampa questo articolo

  1. Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?