Continua la marcia di avvicinamento all’entrata in vigore del “Piano Famiglie” ideato e introdotto dall’Abi, in tema di mutui. Come spiegato ampiamente nei nostri articoli su Ciak! Prestiti&Mutui, si tratta di una misura molto importante, riguardante, nello specifico, le rate.
Attraverso il “Piano Famiglie”, infatti, sarà possibile sospendere i rimborsi mensili nei confronti degli istituti creditizi, sino ad un massimo di dodici mesi. Questo, tuttavia, sarà possibile solamente in alcune, specifiche situazioni familiari, che andiamo ad elencare di seguito:
- Dipendenti a tempo indeterminato che hanno perso il posto di lavoro;
- Dipendenti a tempi determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
- Lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
- Nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettori del reddito a sostegno della famiglia;
- Lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
Una prima stima targata “Il Sole24Ore”, dice che sono all’incirca 110/120mila le famiglie che, potenzialmente, potrebbero beneficiare della moratoria sui mutui, prevista dal “Piano Famiglie” dell’Abi, per un valore complessivo di otto miliardi di euro.
Ma, rispetto a queste notizie già note ai più, c’è qualcosa in più che oggi è giunto proprio dall’Associazione Bancaria Italiana. Infatti, sarebbe stata fissata per il mese di Gennaio l’entrata in vigore della moratoria.
Più a breve termine, invece, la pubblicazione delle modalità necessarie per beneficiare del “Piano Famiglie”, le quali dovrebbero essere rese note entro la fine del mese di Novembre. Modalità sia per le banche, che per le famiglie: le prime, riceveranno i moduli di adesione alla moratoria, le seconde potranno ritirare gli stessi per inoltrare le loro richieste.
Naturalmente, sarà possibile seguire tutte le novità inerenti il “Piano Famiglie” su Ciak! Prestiti&Mutui, mentre è fissato per domani il consueto appuntamento con la nostra rubrica, dedicata all’analisi di una specifica opzione creditizia, da parte di una banca.
di Matteo Aldamonte
Versione Stampabile:
Stampa questo articolo
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?