In linea con i dati di pochi mesi fa, secondo i quali l’Euribor, l’indice di riferimento principale per i mutui a tasso variabile, toccava i minimi storici, è stato pubblicato in data odierna un interessante rapporto targato Bankitalia, da cui è emerso come i mutui immobiliari non sono mai stati così convenienti come in questo periodo.
Dal Gennaio 1995, ovvero da quando il suddetto organo bancario sforna annualmente Supplemento al Bollettino statistico, non si erano mai registrati tassi medi così bassi: ad oggi la percentuale degli stessi è del 3%, ma si è scesi addirittura sino al 2,97%. Praticamente da record.
Ed ancor meglio del 3,06% che aveva tanto sorpreso solo lo scorso Settembre. A dimostrazione di come l’universo dei mutui risenta in maniera pesante della situazione del mercato immobiliare.
Per rendersi conto di questo, basta un confronto tra i dati rilevati odiernamente, e quelli dell’anno scorso, con riferimento allo stesso periodo dell’anno: 5,76%. Era questa la percentuale del tasso medio esattamente un anno fa. Circa il doppio di quella attuale.
Le diminuzioni continuano in tema di Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), che scende al 3,10% dal 3,19% di settembre. Un anno fa era al 5,89%.
A chi s’interroga sul perchè di questo calo repentino, gli esperti rispondono ricollegando il tutto al periodo attuale del mercato immobiliare. Esso, infatti, sta risentendo particolarmente della crisi, poichè è quello che, in riferimento agli italiani ed alle loro tasche, richiede gli investimenti più onerosi.
Quanto potrà durare ancora questa situazione, non è dato saperlo. Tutto è collegato, comunque, al risollevarsi della situazione economica nei portafogli del Belpaese. In tal senso rimangono determinanti le trattative tra Abi e le associazioni dei consumatori, in tema di Moratoria dei mutui.
Si discute, attualmente, sul limite massimo - l’Abi è disposta ad un massimo di 180 giorni, contro i 90 precedentemente dichiarati – di ritardo nel pagamento oltre il quale la moratoria non si applica. Inoltre, al momento non v’è intesa sul tetto massimo del mutuo.
di Matteo Aldamonte
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