Lo avevamo già anticipato sulle nostre pagine qualche giorno fa: le surroghe sono un’opzione sempre meno scelta dagli italiani nel mercato dei mutui. E le ultime analisi di mercato in merito confermano questa tendenza, visto che i cittadini del Belpaese sono poco propensi - ad oggi – a trasferire il proprio mutuo da una banca all’altra.

La surroga non conviene più? Da un certo punto di vista, potremmo anche dire che è proprio così, nel senso che la portabilità del mutuo sembra aver terminato il suo ‘effetto magico’ di cui tanti mutuatari hanno beneficiato nell’ultimo biennio.

Sì, perchè con i tassi ai minimi storici, i titolari di finanziamenti stipulati nel corso degli anni ’90 e sino al 2005 si sono ritrovati a versare rate molto più alte rispetto, invece, ai tassi fissi e variabili di quest’ultimo periodo. E tutti, quindi, si sono affrettate a ridiscutere le proprie condizioni, oppure a trasferire il mutuo presso un altro istituto bancario.

Ma oggi, che la situazione dei tassi si sta riavviando verso la normalità, surrogare sta perdendo quasi senso. Sta passando di moda, per dirla in termini semplici e di immediata comprensione, mentre rimane conveniente stipulare un nuovo finanziamento – naturalmente a nuovi clienti – visto che comunque i tassi (soprattutto variabili) offrono ancora risparmi interessanti.

Tornando alle richieste di Surroga, gli addetti ai lavori hanno rilevato un calo di 7 punti percentuali: dal 20% del 2010 al 13% di domande pervenute quest’anno. Il riferimento riguarda naturalmente il primo trimestre di entrambi gli anni.

Certo, le banche che offrono la Surroga sono ancora tante, magari per favorire qualche ‘ritardatario’ che sia interessato ad approfittare dell’ultimo colpo di coda da parte dei tassi convenienti.

Ma il trend sembra ormai essersi avviato: con i tassi verso la stabilità e verso i valori ‘classici’, diventa più conveniente (e meno stressante) rimanere con il proprio finanziamento, che avviare le pratiche per una surroga.

di Matteo Aldamonte


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