Oggi conviene il tasso variabile.

E’ un dato di fatto, non uno spot pubblicitario. Lo dicono i dati, le statistiche, le rilevazioni della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea. L’Euribor, l’indice che regola i tassi variabili nell’Eurozona, continua a viaggiare ai minimi storici: 0,397% per l’opzione ad un mese e 0,634% per quella a tre mesi. I dati sono al 31 Marzo scorso, oggi la situazione non è sostanzialmente variata e sembra che rimarrà la medesima ancora un po’ di tempo. Mesi, stando alle previsioni.

Gli analisti hanno parlato chiaro. La situazione dei tassi di interesse variabili, dunque legati all’Euribor, non dovrebbe mutare di molto almeno sino al prossimo 2016, anche se una lieve risalita ci sarà e dovrebbe toccare l’1,9% proprio nell’anno indicato. Ma sino ad allora, con ogni probabilità optare per un variabile è l’opzione più conveniente, nonostante risulti comunque la più incerta.

Questo perché l’Euribor oscilla, può oscillare in qualsiasi istante. Lo hanno dimostrato i forti cali di questi mesi, che stanno facendo sorridere in modo particolare quanti erano già titolari di un finanziamento.

Sorride un po’ meno chi il mutuo vuole richiederlo ora, in particolar modo perché gli Spread, almeno in Italia, non sono ancora propriamente vantaggiosi. Il che vuol dire che il costo del mutuo rimane ancora un po’ alto, soprattutto per chi deve fare i conti con una situazione economica non facile. Famiglie e imprese, nessuno escluso.

Certo, con l’Euribor si risparmia. L’esempio è quello di qualche giorno fa: su un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni, la rata di Maggio sarà meno cara di circa 50 euro. Il calo dei tassi Euribor è accompagnato da un’inversione di tendenza dell’andamento degli spread bancari che dopo aver raggiunto le stelle stanno tornando su livelli più competitivi.

Chiaramente chi cerca tranquillità e rate costanti, seppur a prezzi maggiori, potrà continuare a scegliere un tasso fisso.

Sconsigliate le opzioni a tasso misto, troppo costose in termini di Spread al momento.

di Matteo Aldamonte


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