Che quelli attuali siano giorni difficili per i titolari di un mutuo e per chiunque sia alle prese con scadenze di natura bancaria, è cosa nota. I tassi di interesse e soprattutto gli Spread applicati dalle banche non lasciano scampo, in uno scenario economico e finanziario che già di per sé mette le famiglie italiane dinanzi ad una quotidianità durissima da affrontare.
Con ogni probabilità arriverà di qui a breve la Manovra del Governo, mentre è già arrivato il provvedimento della Bce che ha portato i tassi di riferimento dell’Eurozona ai minimi storici (1%). I mercati internazionali in tutta questa situazione continuano a non vedere di buon occhio il Belpaese: nonostante la Finaziaria e le news provenienti da Bruxelles, rimane il fatto che le banche europee e italiane necessitano di liquidità. Dunque, pur abbassando i tassi di interesse, provvederanno ad alzare gli Spread, rallentando la ripresa dell’economia, almeno per quanto riguarda il mercato dei finanziamenti.
Non manca occasione, comunque, per fare previsioni. E sembra che il 2012 sia ancora un anno di assestamento, di difficoltà per gli italiani, poichè i mercati stenteranno a dare sicurezza e, al contrario, saranno anch’essi nuovamente in difficoltà dopo questo 2011 a dir poco “nero”.
I segnali di miglioramento sono attesi per il 2013. Questi, per lo meno, sono i dati che emergono dalla trentunesima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato e diffuso da Assofin, Crif e Prometeia: nei primi nove mesi del 2011, le erogazioni di credito al consumo hanno mostrato un trend negativo (-1,4%), ma in miglioramento rispetto ai due anni precedenti (-5,2% nel 2010 e -11,2% nel 2009).
Attualmente il mercato sta risentendo inevitabilmente del complesso macroeconomico che ci troviamo a vivere. Il calo delle erogazioni riguarda la maggioranza dei prodotti di credito al consumo, ad eccezione dei prestiti personali, che sono il prodotto che ha registrato una forte crescita, +5,8%, nei primi nove mesi del 2011.
di Matteo Aldamonte
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