In un momento fatto di difficoltà economiche e di scadenze inaffrontabili da parte delle famiglie italiane, il mercato dei mutui lancia un ulteriore allarme: scadrà infatti il prossimo 31 Gennaio la moratoria sui mutui, misura economica che permetteva ai cittadini in particolari difficoltà economiche di sospendere il pagamento delle rate mensili nei confronti della banca, per un massimo di dodici mesi.

Se tale normativa sembrava “superata” nel periodo di rialzo dei tassi, oggi l’emergenza sui finanziamenti è di nuovo grande. L’accordo tra Abi (Associazione Bancaria Italiana) e associazioni dei consumatori sarebbe dunque importantissimo per garantire una nuova boccata d’aria agli italiani colpiti da licenziamenti, scadenze di contratti a tempo determinato o comunque situazioni sfavorevoli che rendono difficilissimo far fronte agli impegni presi con gli istituti di credito.

Non vi sono certezze, tuttavia, sulla possibilità di un rinnovo della misura per i prossimi mesi, anche se attualmente l’Adiconsum ha già richiesto un tavolo di confronto per aprire di nuovo un dibattito sulle iniziative che si possono intraprendere per aiutare coloro che si trovano ancora in difficoltà.

Nel frattempo sono le ultime settimane, queste, per richiedere la moratoria alla propria banca e per sperare di vedere accettata la domanda che dunque permette di non pagare le rate mensili per un massimo di dodici mesi.

Al momento hanno usufruito della moratoria circa 52mila famiglie, con un volume totale di erogati sospesi pari a circa 6,5 miliardi di euro, mentre sono poco meno di 400 milioni i denari rimasti a disposizione dei mutuatari che stanno vivendo momenti di crisi.

“Le famiglie sono al primo posto e c’è l’intenzione di capire cosa si può fare restando nel rispetto delle regole da seguire”, ha commentato in merito alla vicenda Giuseppe Mussari, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana. Tutto questo, in attesa di maggiori notizie su quello che sarà lo stato di avanzamento della vicenda nelle prossime settimane. Staremo a vedere.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Versione Stampabile:

Stampa questo articolo

  1. Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?