Come previsto, la European Banking Federation ha annunciato oggi i nuovi dati riguardanti l’Euribor, il principale indice di riferimento nel settore dei mutui, sulla base del quale vengono calcolati i tassi variabili dei mutui, e da cui dipendono, di conseguenza, le rate mensili a carico dei consumatori.

Gli analisti lo avevano detto: aumento. Lieve aumento. Denotabile soprattutto nell’Euribor a tre mesi, ovvero quello legato ai tassi trimestrali che poi le banche europee vanno ad applicare: in questo caso, l’incremento ha portato l’indice a salire dallo 0,646 per cento, all’attuale 0,654 per cento.

Si mantiene sotto il punto percentuale, comunque, l’Euribor. Un dato, questo, molto importante perchè rappresentazione del momento dei mutui nel Vecchio Continente, pressochè stabile dopo la significativa discesa percentuale dell’indicatore dei tassi variabili nel corso del 2009, a causa dell’immissione massiccia di liquidità nei mercati da parte della Banca Centrale Europea.

Leggeri aumenti anche per quanto riguarda l’Euribor ad una settimana, dove si è passati dallo 0,348 per cento allo 0,349 per cento registrato odiernamente.

In rialzo dallo 0,405 allo 0,408 per cento, infine, c’è anche l’Euribor mensile, che, appunto, determina le percentuali dei tassi mensilmente.

di Matteo Aldamonte
[Foto: GuidaEconomica]


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