Il mutuo è l’onere più grande a carico delle famiglie italiane, la spesa maggiore che grava sui loro bilanci.
Lo rivela un rapporto condotto da Censis-Confcommercio che ha preso in considerazione il 2011 arrivando sino allo scorso Luglio, spiegando come la situazione economica degli italiani sia caratterizzata da “poche luci e molte ombre”, come si legge nel documento.
Si parla di ombre e viene fuori il mutuo: le spese per l’abitazione da parte delle famiglie italiane sono aumentate negli ultimi mesi, crescendo del +4,6% nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2010. E non è tutto, poichè le previsioni degli addetti ai lavori dicono che l’aumento sarà addirittura del +5% entro la fine dell’anno, con un ulteriore peso dunque che graverà sui consumatori italiani.
In questo scenario, ancor più grave è la situazione sul grado di indebitamento delle famiglie: il CGIA di Mestre stima a 19mila euro il debito delle famiglie italiane “contratto per pagare mutui, ma anche per sostenere spese ordinarie: tra il 2008 e il 2009 il monte debiti è salito di 3.628 euro, dal 2002 la crescita dell’indebitamento medio è stata del 131%, contro un’inflazione aumentata del 18%”.
“Pur considerando l’ampia quota di case in proprietà – si legge ancora nel rapporto del CGIA – la conseguente presenza di mutui, la crisi, la disoccupazione, la cassa integrazione hanno sicuramente incrementato l’incidenza degli indebitamenti”.
Tra i numeri, si legge anche che Roma è la città che fa registrare il più alto grado di indebitamento: 27.727 euro per famiglie, in media.
E il futuro com’è? Tutt’altro che roseo, visto che i tassi di interesse sono in continuo rialzo e che le banche, in un momento di crisi economica com’è quello attuale, tendono a prestare più difficilmente il proprio denaro. In questo modo il grado di indebitamento e le difficoltà degli italiani non potranno che aumentare.
di Matteo Aldamonte
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