Chi ha detto che le crisi dei paesi europei come Irlanda, Portogallo, Grecia o anche Italia e Spagna sia un male per chi ha un mutuo?
Quella che può apparire come una provocazione, si trasforma in una realtà vantaggiosa per i consumatori davanti ad alcune valutazioni: la Bce in primavera ha applicato una stretta finanziaria significativa, portando i tassi di interesse all’1,25% con un aumento di un quarto di punto.
Gli analisti hanno parlato chiaro, spiegando che questo sarebbe stato solo il primo di una serie di aumenti dei tassi, i quali avrebbero raggiunto entro il 2013-2014 i valori pre crisi. E uno di questi rialzi sarebbe dovuto arrivare proprio in queste settimane, a ridosso dell’estate.
Dov’è quindi il vantaggio per i titolari di un mutuo? Lo scenario dell’Eurozona, fatto di tensioni e incertezze, potrebbe indurre la Banca Centrale Europea a cambiare i programmi - come avvenne tra l’altro un anno fa - almeno rinviando gli aumenti e comunque dando respiro ai consumatori.
Del resto parlano chiaro i numeri riportati da Il Sole 24 Ore ieri: “oggi i valori dei future scambiati a Londra proiettano l’Euribor 3 mesi all’1,84% a dicembre e al 2,14% a fine 2012, valori inferiori di 30-40 centesimi rispetto a quanto si pensava qualche mese fa”, si legge. E si traduce in: rate maggiori, ma meno peggio del previsto.
Ad avere dei problemi con gli importi delle rate mensili potrebbe invece essere chi vuole accendere in queste settimane un nuovo finanziamento, famiglie e imprese. Perchè se è vero che i tassi sono ancora ai minimi, dall’altra parte non bisogna dimenticare costi come lo spread, che sarà inevitabilmente alto in relazione proprio al periodo delicato che l’economia del continente sta vivendo.
Periodo che potrebbe divenire critico se dovessero avversarsi le prospettive di declassamento dell’Italia minacciato da Moody’s e S&P: in tal caso inevitabilmente le banche ripercuoterebbero le loro preoccupazioni sui consumatori, rendendo più difficoltoso l’accesso al credito e dunque innalzando i costi dei finanziamenti.
di Matteo Aldamonte
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[...] credito”. E tali difficoltà potrebbero tra l’altro rafforzarsi nei prossimi mesi, con l’aumento dei tassi di interesse previsto dopo l’estate da parte della Bce, che renderà quindi i finanziamenti più costosi, [...]
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