La denuncia avanzata mesi fa da Adusbef e Federconsumatori trova ancora una volta conferma: i mutui italiani si confermano a Marzo i più costosi d’Europa, con un gap rispetto a quelli del Vecchio Continente che è cresciuto del +0,45% negli ultimi 30 giorni a seguito del lieve calo che si era registrato a Febbraio.

Mutui al +0,45% ma anche credito al consumo con un differenziale in crescita del +1,18% a testimoniare come le banche italiane siano ancora lontane - purtroppo per i consumatori - dalle medie europee per quanto riguarda i costi sui finanziamenti (spread, spese aggiuntive).

La misurazione di Adusbef e Federconsumatori è giunta a seguito dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Bce (+0,25%), che già da solo porterà all’aumento delle rate mensili a carico dei consumatori. Se a questo vengono aggiunti i costi generali, anch’essi in aumento, di prestiti e mutui, ecco che la situazione si fa realmente insostenibile per i mutuatari.

Secondo le associazioni dei consumatori anche le normali operazioni bancarie rappresenterebbero una tassa non indifferente a carico dei clienti: il riferimento è diretto alle commissioni sui prelievi allo sportello, sulle quali l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) ha richiesto un maggior controllo alle banche nei prossimi mesi.

Si attende ora una risposta da parte della stessa Abi, che starebbe comunque lavorando a un progetto che miri alla trasparenza dei rapporti tra clientela e istituti di credito, in relazione sia alla stipula di accordi importanti (mutui e prestiti) che ai rapporti quotidiani meno impegnativi (prelievi e operazioni allo sportello).

di Matteo Aldamonte


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  1. prestiti on lunedì 18, 2011

    i mutui e i prestiti in Italia non scenderanno più! qui bisogna solo lavorare per pagare lo stato, non l’avete ancora capito?