Credevate che la crisi avesse abbassato i tassi di interesse? Solo in teoria, nulla di più falso in pratica.

Gli Spread delle banche italiane volano, raggiungono percentuali esorbitanti in alcuni casi e così richiedere un mutuo potrebbe venirvi a costare anche di più di quanto non sarebbe costato in mesi economicamente più tranquilli. Cifre improponibili per molte famiglie italiane, tanto per intenderci.

Lo Spread, come probabilmente saprete, è la percentuale che la banca applica in aggiunta al tasso di riferimento impostato dalla Bce: l’Euribor da solo, nel caso di un tasso variabile, viene ricaricato di una percentuale che prende il nome di Spread; idem per gli Irs coi tassi fissi. In parole povere, lo Spread altro non è che il guadagno della banca sul finanziamento che essa stessa vi concede.

Peccato che se il guadagno preteso è troppo alto, il consumatore va in difficoltà. E il gioco non funziona più.

E’ quello che sta succedendo in queste settimane: “A Settembre le banche hanno iniziato a ritoccare gli spread. Una moda che sta continuando senza posa. In media adesso siamo quasi al 2% per i mutui a tasso fisso e oltre l’1,8% per i tassi variabili. Decisamente troppo”, scrive Vito Lops in questo post.

Perchè le banche stanno agendo in questo modo? I motivi individuati dagli addetti ai lavori sono principalmente due:

  • Sono in crescita i costi di raccolta dei capitali (Funding) e questo costringe le banche ad aumentare i costi dei finanziamenti
  • Il Credit Crunch (oppure stretta creditizia), ovvero “nuova esigenza di ricapitalizzarsi e quindi meno prestiti”

Questi due elementi stanno giocando un ruolo chiave in una situazione che, dunque, si fa insostenibile: in alcune le banche gli spread stanno addirittura arrivando a quota 4%, percentuali astronomiche. “Ricordiamo, per mantenere il contatto con la realtà, che nel 2007 la maggior parte degli istituti operanti in Italia praticava spread intorno all”1%, con un’abbondante quota di offerta sotto questa soglia”, si legge su Il Sole 24 Ore.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Versione Stampabile:

Stampa questo articolo

  1. [...] anche in questo comparto i costi sono aumentati sensibilmente, come rilevato da diverse ricerche di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Analizzando in generale il settore del credito italiano, PrestitiOnline fa notare come ormai [...]