E’ un momento difficile per l’economia mondiale, questo è noto.

Le borse di tutto il mondo vacillano, perdono colpi e stanno trascorrendo giornate nerissime, mentre i principali capi di Stato e di Governo vanno a caccia di una soluzione per tenere alto il capo, per aggirare il rischio “recessione”.

L’Italia dalla sua ha varato una Manovra Finanziaria che – c’era da immaginarselo - fa discutere ed ha inasprito ancora di più il dibattito tra maggioranza e opposizione. Nel mezzo c’è l’economia del paese, ci sono le famiglie e le imprese che devono e dovranno far fronte agli impegni mensili, alle scadenze con gli istituti di credito.

Ma dei mutui, per la verità, in questo periodo se ne sente parlare poco. Come si stanno muovendo? E’ una fase strana, di attesa e al tempo stesso di trepidazione, perchè tutto dipenderà dagli sviluppi dello scenario economico mondiale.

Difficile dunque darsi una risposta rispetto ai tanti quesiti sui tassi di interesse, sugli importi delle rate. Chi deve stipulare oggi un mutuo dovrà far fronte con un imperativo categorico: aspettare ancora qualche tempo, perchè la situazione possa delinearsi nel migliore dei modi e permettere una valutazione precisa.

Ad oggi troppi sono gli elementi che potrebbero influire sugli importi delle rate, sulle decisioni della Banca Centrale Europea, che soltanto qualche settimana fa innalvaza i tassi di riferimento dell’Eurozona - portandoli all’1,75% - e che ora potrebbe dover fare un passo indietro per permettere ai tassi fissi e variabili applicati dalle banche di scendere un po’.

Per il momento, tuttavia, questa è un’ipotesi lontana per via della mancanza di liquidità sui mercati, dovuta dalla stretta creditizia che le banche stanno mettendo in atto, soprattutto in Italia e soprattutto nei confronti delle imprese: i finanziamenti vengono concessi più difficilmente, perchè in tempi di crisi è più alto il rischio di ritrovarsi a prestare soldi a clienti non in grado poi di restituirli.

Solo un’immissione di nuova liquidità potrà garantire ai tassi di interesse un calo significativo, il che vorrebbe però significare tornare (ancora una volta) alla “strana situazione” del 2008, con i valori ai minimi storici e il vantaggio per i consumatori nell’accendere un mutuo.

La situazione, dunque, non è chiara. Non rimane che aspettare, in attesa di poter compiere valutazioni più precise, sulla base di informazioni certe e corrette.

di Matteo Aldamonte


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