E adesso l’Euribor ha ripreso a camminare. Sale, cresce, aumenta e fa aumentare anche gli importi delle rate mensili degli italiani, con un trend orientato verso l’alto che non si ferma ormai da mesi: siamo all’1,54% per l’opzione a tre mesi (1,32% a un mese), numeri che non si vedevano in Europa dal Marzo 2009.

Le rate diventano più salate, si diceva, con valori più alti del 5-7% rispetto a un anno fa, con rincari leggermente meno accentuati rispetto alle previsioni per chi ha invece un prestito indicizzato.

Tutto va, comunque, secondo quanto già predetto dagli analisti: l’aumento dei tassi di interesse voluto dalla Bce, dall’1% all’1,25%, con la seria possibilità di un’ulteriore stretta finanziaria che potrebbe giungere addirittura giovedì prossimo, a ridosso dunque del periodo estivo.

Non è escluso però - e ne avevamo parlato su Ciak! Prestiti&Mutui - che Trichet ed il suo team decidano per una pausa “di riflessione”, restando alla finestra e facendo quindi slittare l’aumento dei tassi interesse all’autunno prossimo. Questa non sembra un’eventualità poi così remota, visto che gli analisti oggi parlano di un solo aumento di 25 punti base, per un balzo diretto all’1,75%.

Una situazione che si spiega con le difficoltà economiche della Grecia, le cui ripercussioni sul sistema monetario europeo potrebbero appunto rappresentare il freno alle strette previste dalla Bce. Anche il contenimento dell’inflazione, punto chiave della politica di Trichet, potrebbe dover aspettare quindi.

Come detto in apertura, l’Euribor sta però continuando il suo cammino, la sua corsa al rialzo. Ogni giorni un aumento: con i rendimenti impliciti dei contratti future sulla scadenza a 3 mesi che proiettano i tassi interbancari all’1,72% a Settembre, all’1,86% a Dicembre e al 2,17% a fine 2012. E un aumento al 4-5% delle rate chiuderebbe l’anno in corso, staremo a vedere.

di Matteo Aldamonte


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