Continua a viaggiare su livelli minimi, il tasso Euribor.
L’indicatore percentuale che ‘regola’ i tassi variabili sui mutui dell’Eurozona, infatti, viaggia ancora ampiamente sotto l’1%. Le rilevazioni sono chiare: l’opzione mensile è sullo 0,38% mentre quella trimestrale si piazza sullo 0,66%. Statistiche più basse s’erano viste soltanto nell’Aprile 2010, quando l’accesso ai mutui a tasso variabile era ulteriormente semplice.
Di questa situazione beneficiano, in particolar modo, quanti hanno già stipulato un mutuo. Chi giunge oggi ad una nuova richiesta, invece, deve comunque fare i conti con uno Spread non proprio accessibile e che rende le operazioni ancora costose, per le famiglie e per le imprese allo stesso tempo.
Un esempio ‘classico’ per renderci conto insieme dei valori che l’Euribor attuale genera. Esamineremo le migliori offerte sotto il profilo del Taeg ed ipotizzando una richiesta media di 140 mila euro da rimborsare in 25 anni con loan to value del 60%. Stando alle rilevazioni, l’stituto con le condizioni più competitive è WeBank, con Taeg del 3,55% ed una rata mensile da corrispondere di 698 euro circa, seguono BNL ed Ing Direct rispettivamente con taeg del 3,65% la prima e del 3,76% la seconda.
Il consiglio è quello di utilizzare tool online per il confronto dei mutui, dei tassi di interesse applicati e dei vari scenari. In questo modo, potrete avere sempre una visione d’insieme del mercato e – soprattutto – trovare la soluzione economica alla vostra portata, sulla base delle vostre esigenze.
Versione Stampabile:
Stampa questo articolo
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?