E’ un 2011 sino ad ora in calo assoluto quello che riguarda l’universo italiano dei mutui: gli istituti di credito del Belpaese hanno rilevato un -14% delle richieste per finanziamenti di natura ipotecaria nei primi dieci mesi di quest’anno. Un calo diffuso, insomma, che conferma i dati dei giorni scorsi, ovvero il pesantissimo -33% delle domande presentate nell’arco del mese di Ottobre, a testimonianza di come la situazione sia davvero difficilissima nel nostro paese.
Il quadro generale emerge dall’analisi dei dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui e delle variazioni percentuali rilevate su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie.
Il calo di quattordici punti percentuali è riferito allo stesso periodo – i primi dieci mesi – dell’anno precedente, ma la situazione è grave anche se raffrontata agli anni addietro: anche qui, infatti, si denota una rilevante contrazione del numero di richieste di finanziamento avanzato dalle famiglie italiane per l’acquisto di un immobile. Stando al rapporto dell’EURISC, questa situazione “è da imputare alle aspettative negative delle famiglie italiane, che rinunciano a chiedere un mutuo dal momento che è sempre meno probabile ottenerlo, data la scarsa disponibilità di impieghi disponibili presso gli intermediari finanziari”.
Il dito viene puntato in modo particolare sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione particolarmente alto, superiore all’8% e con punte vicino al 30% nel segmento dei giovani, al quale si affianca inoltre la difficile situazione dei redditi, dei redditi, “condizione fondamentale per ristabilire il difficile equilibrio del bilancio familiare delle famiglie, la cui evoluzione fa ritenere che anche nei prossimi anni non ci saranno le condizioni per un ritorno del mercato del credito ai livelli pre-crisi”.
di Matteo Aldamonte
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