TecnoCasa ha rilevato, in una recente analisi condotta sul mercato immobiliare italiano, che negli ultimi quattro mesi del 2011 è stata rilevata una forte diminuzione dei mutui concessi dalle banche della penisola.
Parlando in termini numerici, è stato registrato un -20% per un valore di 1 miliardo e 549,26 milioni di euro. Molti meno rispetto a quelli concessi, invece, esattamente un anno prima: la variazione è stata di oltre 394 milioni di euro, se ci riferiamo allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Badate, parliamo di concessioni e non di richieste. Il dato è ancora più significativo, dunque, poiché fa riferimento a ciò che gli istituti di credito del Bel Paese hanno erogato nei confronti di famiglie e imprese. In questo contesto, con la diminuzione decisa delle concessioni, si inserisce il fenomeno del Credit Crunch: l’inasprimento dei requisiti minimi per l’accesso al credito, che ha fortemente caratterizzato il mercato italiano ed europeo nei mesi scorsi. Questo, nonostante Draghi, il governatore della Bce, abbia evitato il termine “Credit Crunch”.
Osservando l’intera Italia centrale, che ha fatto rilevare una variazione rispetto all’analogo trimestre del precedente anno pari a -23,47%, si nota come la regione segua la tendenza in atto.
Tra le altre cose, per quanto riguarda la visione più generale dell’analisi, è necessario tenere in considerazione il fatto che i mutui erogati includono anche quelli di sostituzione/surroga che negli scorsi anni hanno decisamente sorretto il mercato del credito ipotecario. Tali volumi sono ormai residuali rispetto a quelli espressi negli anni 2009 e 2010.
di Matteo Aldamonte
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