Buone notizie nell’universo dei mutui, per quel che concerne le famiglie italiane: è salita, infatti, la percentuale di finanziamenti erogati dalle banche alle famiglie del Belpaese.

Si rimane nell’ambito di valori negativi, certo, ma la leggera risalita non può essere sottovalutata, ed anzi, può rappresentare la fotografia - non illusoria, si spera - di una rinascita economica che si appresta ad abbracciare non solo la borsa, bensì anche i nuclei familiari.

Si passa dal -18% al - 13% dell’ultimo trimestre, per un miglioramento evidenziabile sulla base del lasso di tempo compreso tra questi ultimi tre mesi, e lo stesso periodo dell’anno passato.

Migliora in maniera lieve ma sensibile anche l’importo dei mutui erogati dalle stesse banche: si passa dai 114mila euro dello scorso trimestre ai 117mila euro odierni, per un aumento attestabile, in percentuale, attorno al 3%.

Novità anche nelle tempistiche. Se nel Marzo scorso per avviare i procedimenti necessari per l’accensione di un mutuo erano necessari ben 71 giorni, si è passati oggi ad una media di 45 giorni, a testimonianza della volontà, da parte del settore bancario, di andare incontro alle difficoltà dei nuclei familiari.

Altri miglioramenti importanti: diminuisce di ben 297,00 euro – non spiccioli, insomma – il costo di un finanziamento per l’acquisto di un immobile.

Buone notizie, infine, anche per chi sceglie un mutuo a tasso variabile. Infatti, l’Euribor, il tasso di riferimento per l’importo delle rate mensili, rimane sotto il punto percentuale, dopo aver raggiunto minimi storici nei mesi passati: ad oggi, il suo valore è dello 0,77%.

Insomma, il miglioramento c’è, ma non è ancora abbastanza significativo per rappresentare un cambiamento radicale per il mercato finanziario, e soprattutto per le famiglie della penisola. In ogni caso, la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

di Matteo Aldamonte


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