Quando si consiglia di investire nel “mattone”, in fondo, si dice sempre qualcosa di corretto. Il “mattone”, il mercato edile, in effetti, assicura sempre e comunque un giro d’affari importante, sia per i costruttori, che per il sistema bancario, attraverso la richiesta di mutui.

Quest’ultima aveva fatto registrare, negli ultimi mesi, un calo significativo, che gli esperti legavano principalmente alla crisi economica che non permetteva alle famiglie alcun tipo di investimento, soprattutto a lungo termine, che coincidesse con debiti e rimborsi di ogni genere.

Da qualche tempo, però, la situazione sembra aver ripreso la strada giusta: aumenta, secondo i recenti rapporti  targati EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito, la domanda dei mutui nel nostro paese.

Nello specifico, è stato registrato un +8% nella domanda, che rappresenta una fiducia tutta nuova nei consumatori del Belpaese.

Una fiducia, tuttavia, utilizzata con responsabilità. Questo è dimostrato dagli importi e dalle durate dei finanziamenti: si rimane, in gran parte dei casi, nel limite di cifre basse, attorno ai 75mila euro, con durate medie che, appunto, si riducono sensibilmente.

I rapporti di EURISC, in definitiva, parlano di una crisi in allontanamento, dalla quale gli italiani sono rimasti comunque colpiti, soprattutto nelle tasche. Ecco perchè ottimismo e la dovuta attenzione si mescolano in questo periodo di transizione.

E’ prevista, nel complesso, una crescita costante che si protrarrà nei mesi. Non è da escludere il raggiungimento di valori percentuali a doppia cifra, come avvenuto nel 2006 e nel 2007, quando la domanda dei mutui conobbe livelli record. Di certo che sono lontane le cadute in picchiata fatte registrare in questi stessi mesi dall’anno appena trascorso.

di Matteo Aldamonte


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