Cambia il mercato dei mutui: se fino a qualche mese fa stipulare un mutuo a tasso variabile era la scelta migliore, viste le percentuali particolarmente basse dell’Euribor, indice per il calcolo delle rate mensili. Al contrario, le nuove soluzioni stipulate dalle banche italiane hanno introdotto quello che è stato denominato mutuo ‘con il Cap’, del quale ci siamo occupati su Ciak!Prestiti&Mutui tempo addietro.

I periodi di ‘alternanza’, in materia di convenienza, tra i tassi fissi e variabili, ha infatti costretto le banche a ‘modellareil mercato. Ed anche qui, tra la miriade di offerte di mutuo con il Cap, possiamo individuare alcune soluzioni consigliabili ai clienti.

Come primo passo, ricordiamo cos’è il mutuo con il Cap: esso prevede un ‘tasso-limite’, che protegge il cliente da quelle che possono essere le oscillazioni, evitando, quindi, di giungere a rate mensili dagli importi improponibili. Ed iniziamo con Unicredit, che propone ‘Mutuo Opzione Sicura‘.

Stiamo parlando di un mutuo a tasso misto - con la possibilità di passare da un tasso fisso a variabile con semplicità, comunicandolo alla banca -, che va da un minimo di 5 ad un massimo 25 anni.

Capace di finanziare sino all’80 per cento del valore dell’immobile, questo mutuo offre la possibilità, dopo due anni di pagamenti regolari, di allungare il piano di ammortamento fino a 60 rate, portando la durata a un massimo di 30 anni. Inoltre, da sottolineare l’opportunità di aprire la pratica indifferentemente con il tasso fisso o variabile.

E gli spread? La percentuale minima è del 2,10 per cento, se il tasso applicato è agganciato a Euribor o Eurirs. Il massimo, invece, è del 2,40 per cento se l’interesse è agganciato al Bce.

Occhi puntati anche sulla nuova banca, operante solo online, del Gruppo BPM. Qui offrono un tasso variabile con un tetto massimo raggiungibile dal finanziamento a quota 5,50 per cento; la durata del finanziamento va da un minimo di 10 ad un massimo di 30 anni, con una copertura massima dell’80 per cento del valore dell’immobile, per un massimo di un milione di euro.

Inoltre, può essere indicizzato sia all’Euribor 3 mesi sia al Bce. Lo spread del mutuo, infine, è fisso a quota 1,60% per 20 anni e sale all’1,70% per durate superiori ai 20 anni. La percentuale, però, si riduce ulteriormente se si sottoscrivono polizze assicurative della banca.

L’ultima offerta segnalabile, invece, è il mutuo Prefix di Ubi Banca. Si tratta di una nuova proposta, che alterna un tasso tasso fisso agevolato applicato per tutto il primo anno, ed un tasso variabile con tetto massimo al 5,50 per cento, che scatta a partire dal secondo anno.

Durante tutta la durata del primo anno, la percentuale dello Spread è fissa al 3,199 per cento, mentre dal secondo anno in poi il mutuatario dovrà corrispondere un interesse indicizzato all’ Euribor a 3 mesi. Anche in questo caso, è possibile finanziare sino all’80 per cento del valore dell’immobile, per una durata di 25 anni.

di Matteo Aldamonte


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