In controtendenza con i recenti rapporti di carattere economico, secondo i quali l’Italia stava facendo registrare una flessione nell’accensione di mutui, arrivano gli ultimi dati dal Sud – Italia, a testimoniare che la richiesta è, al contrario, in aumento.

A rivelarlo è Banca Italia, con un rapporto pubblicato in data odierna (06 Ottobre ndr), secondo il quale sarebbero in aumento, appunto, i prestiti in favore dei nuclei familiari italiani, in misura sicuramente maggiore al Mezzogiorno, rispetto al resto della penisola.

“Nei dodici mesi terminati a giugno 2009 i prestiti alle famiglie consumatrici italiane sono aumentati del 3,7 per cento, in rallentamento rispetto al trimestre precedente”, recita in apertura il rapporto dell’istituto bancario per eccellenza, a livello nazionale.

Ma dov’è l’aumento, allora? In verità, scavando più a fondo ci si accorge di come “l’aumento dei prestiti ha riguardato tutte le regioni ed è particolarmente sostenuto in Puglia (8,1 per cento), in Campania e in Umbria, dove i tassi di crescita sono superiori al 6 per cento”, come spiega la stessa Banca Italia

Un aumento che si allinea, in maniera negativa, con un incremento di quello che è il costo dei finanziamenti, ovvero il tasso, in parole povere.

Sempre prendendo in riferimento il suddetto rapporto, ecco i dati più significativi: “il tasso annuo effettivo globale (Taeg) sulle nuove operazioni a medio e a lungo termine è risultato pari al 3,6 per cento al Centro Nord e al 4,3 per cento nel Mezzogiorno, con un divario in linea con quello rilevato nel mese di marzo. Gli scostamenti più rilevanti rispetto alle medie d’area si sono registrati in Liguria e Umbria al Centro Nord e in Campania e Basilicata nel Mezzogiorno”.

Insomma, riqualificazione del Sud Italia, agevolazioni per il Mezzogiorno, misure speciali per le famiglie colpite dal disastro nel messinese. Tutti termini ed iniziative che stridono con questi ultimi dati: manca il lavoro, la situazione è di emergenza, ma i tassi aumentano. E le banche - solo loro - sorridono.

di Matteo Aldamonte


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