Entrerà in vigore il primo Febbraio 2010, come ampiamente annunciato dall’Associazione Bancaria Italiana, la Moratoria sui mutui, a sostegno delle famiglie in difficoltà economiche ed alle prese con le scadenze mensili legate alle rate. La misura andrà a riguarda una serie di categorie specifiche.

Aver perso il lavoro, aver visto scadere il proprio contratto a tempo determinato, oppure aver dovuto subire un decesso familiare di un componente che concorreva in maniera sensibile alla formazione del reddito. Questi rappresenteranno tutti requisiti che permetteranno di accedere alla Moratoria.

In pratica, essa darà la possibilità ai nuclei familiari in difficoltà di sospendere il pagamento delle rate mensili, per un periodo massimo di dodici mesi. Tutto chiaro in teoria, poichè rimane da  vedere come le banche italiane interpreteranno tale normativa.

Le stesse stanno inviando proprio in questi giorni i moduli d’adesione alla Moratoria debitamente compilati, i quali stanno pertanto pervenendo all’Abi. Eppure, sarà necessario verificare se gli istituti di credito del Belpaese applicheranno le sospensioni su tutto il valore della rata mensile, oppure sul solo importo degli interessi maturati, come previsto dalla Moratoria.

Ma non è questo il punto interrogativo principale, poichè ci si interroga ancora su quelli che saranno i costi successivi con i quali le famiglie dovranno fare i conti. Già, perchè sospendere le rate non stopperà comunque la maturazione degli interessi, i quali dovranno rientrare in ogni caso alla banca.

Una sospensione, ad esempio, di dodici mesi, in primis, porterà il piano d’ammortamento del mutuo ad allungarsi esattamente di un anno. In quest’anno matureranno degli interessi, che il consumatore si ritroverà a dover pagare alla scadenza della Moratoria.

In che modo le banche richiederanno indietro tali interessi? “Con pagamenti periodici per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario”, spiegano o almeno si augurano dall’Associazione Bancaria Italiana.

Perchè il rischio, nel caso in cui gli istituti bancari volessero veder rientrare gli importi legati agli interessi in breve tempo nelle proprie casse, è che la Moratoria, al posto di aiutare fattivamente gli italiani, li avrà portati in una condizione ancor più complicata.

di Matteo Aldamonte


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