In attesa dell’ufficiale entrata in vigore del Piano-Casa e della Moratoria sui mutui, prevista per il prossimo primo Febbraio, le Pmi (Piccole e Medie Imprese) italiane hanno già preso ad inviare, sin da Novembre, le prime richieste per la sospensione delle rate legate ai mutui.

E’ proprio in tal senso che interverrà la Moratoria, la quale permetterà di sospendere il pagamento delle rate mensili per un periodo massimo di dodici mesi, qualora la famiglia o l’azienda in questione dovesse rispondere a precisi requisiti, esposti nella normativa.

Dal finire del 2009 ad oggi, secondo i dati resi pubblici oggi dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana), sono state più di 84mila le richieste relative alla richiesta di sospensione delle rate dei mutui, dei finanziamenti e dei leasing, proprio nell’ambito della Moratoria.

A parlare è stato, ancora una volta, Corrado Faissola. Il presidente dell’Abi ha sottolineato come gli istituti bancari italiani avrebbero reso disponibili, nel periodo di crisi, oltre cinque miliardi di euro alle Pmi, rendendo vane le critiche riguardanti la cosiddetta “stretta creditizia”.

Secondo le stime dell’Associazione Bancaria Italiana, la maggior parte delle richieste è giunta dal settore alberghiero, ma anche quelle più strettamente collegate al settore industriale e del commercio.

Oltre 84mila richieste, quindi, alle quali si accompagna un dato sicuramente interessante: solo l’1% delle stesse, stando al rapporto pubblicato in data odierna, sarebbero state rifiutate, mentre per le restanti vi sarebbe stato, invece, il normale accoglimento.

“La situazione nel 2010 resta difficile e si rischiano ancora molte chiusure di Pmi e tagli occupazionali - ha detto il presidente di Confesercenti, Marco VenturiL’accesso al credito resta quindi una priorità ed è indispensabile proseguire nella scelta del rafforzamento finanziario del Fondo, della ulteriore semplificazione delle procedure, della maggiore valorizzazione delle imprese al sud dove la crisi è più pesante e il ricorso al credito ancora meno agevole. Così come è fondamentale assicurare per il 2010 la prosecuzione della moratoria dei debiti”.

di Matteo Aldamonte


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