Troppo spesso, al giorno d’oggi, sentiamo parlare del reato di usura. Si tratta di prestiti, finanziamenti in denaro da parte di un soggetto, il quale applica tassi d’interesse superiori ad una soglia determinata dalla legge, ed aggiornata periodicamente, le quali portano il debitore verso l’incapacità nel rimborsare.
Per combattere questo reato, lo Stato ha studiato le cosiddette leggi antiusura, individuando, appunto, dei tassi-limite, al di sopra dei quali si cade nell’infrazione, punibile penalmente.
Ad essere colpite dal fenomeno dell’usura sono spesso le famiglie, ma anche imprenditori in difficoltà possono cadere nella trappola dei cosiddetti strozzini. Questo perchè ci si trova spesso di fronte al rifiuto della banca nel concedere finanziamenti, a causa, probabilmente, di una brutta posizione creditizia del richiedente.
Le stesse banche, tuttavia, è evidente come debbano mantenersi all’interno dei tassi-limite per poter esercitare regolarmente la propria attività di intermediario finanziario.
Tali limiti si suddividono, per quanto riguarda i mutui, a seconda dell’opzione scelta dal cliente: tasso fisso, oppure tasso variabile, con le rispettive percentuali da applicare e rispettare. Sempre rimanendo legati all’ambito dei mutui, tale tasso di usura è rappresentato dal Taeg, in maniera tale che nel computo della rilevazione del tasso di soglia usurario vengono comprese anche le voci di spesa.
Ma chi regola i tassi usurai? Essi vengono trasmessi dal Ministero del Tesoro, tramite la Banca d’Italia, e la loro entità è regolata all’interno dell’articolo 2, comma 4, della legge 108/96, secondo il quale la percentuale non deve eccedere del 50% il tasso medio di riferimento.
E’ bene indicare come tali limiti vengano fissati trimestralmente, e siano applicabili solo in quel determinato trimestre: la comunicazione di variazioni percentuali da parte della Banca d’Italia non farà comunque decadere quei dati tassi-limite, per quanti hanno stipulato il mutuo nel trimestre indicato.
Tassi usurari dal 1° Gennaio al 31 Marzo 2010
Tasso medio rilevato per i mutui a tasso variabile: 2,92
Tasso variabile usuraio: 4,38Tasso medio rilevato per i mutui a tasso fisso: 5,36
Tasso fisso usurai: 8,04
di Matteo Aldamonte
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