Più e più volte abbiamo ripetuto, sulle pagine di Ciak! Prestiti&Mutui, come sia fondamentale ponderare attentamente ogni singola scelta a proposito dell’apertura di trattative con banche ed istituti di credito: accendere mutui o richiedere finanziamenti rappresenta, infatti, il sorgere di un debito che a tutti i costi dovrà essere rimborsato, nei tempi e nelle modalità indicati nel contratto.
Spesso, tuttavia, la situazione economica di una determinata famiglia non concede altre possibilità, se non la richiesta di un prestito. Allo stesso modo, l’esborso economico per un’abitazione ex novo è un qualcosa di praticamente impensabile per un giovane di oggi, che è così costretto a rivolgersi alle banche per l’accensione di un mutuo.
Ed è in casi come questo, che l’istituto bancario richiede al cliente delle solide garanzie. Si parla di contratti di lavoro a tempo indeterminato, una situazione familiare sicura e quant’altro. Ed è in queste situazioni che v’è la possibilità, per il cliente, di rivolgersi ad un familiare per richiede di assumere il ruolo di Garante di Mutuo.
Costui, pertanto, garantisce per il cliente in questione, e risponde dinanzi ad un’eventuale impossibilità nei rimborsi da parte dello stesso. Comporta vantaggi, quindi, divenire Garante di Mutuo? Sicuramente no. Si tratta di una sorta di ‘aiuto’ volontario, che però non garantisce vantaggi di alcun tipo.
Al contrario, le responsabilità sono individuabili in maniera semplice. Dinanzi all’insolvenza del cliente, infatti, la banca si rivolge immediatamente al garante. E lo fa in maniera particolarmente decisa: in caso di insoluzione contrattuale da parte del cliente, infatti, il debito potrà essere escusso forzosamente tanto al debitore principale quanto al garante.
E’ chiaro come patromonio e fonti reddituali del Garante vengono messe in discussione dalla situazione economica del cliente principale. Egli inoltre non potrà portare in detrazione le spese per il mutuo, e in aggiunta, qualora fosse intenzionato a richiedere un prestito o un mutuo per sé stesso, sarà condizionato negativamente proprio dalla fideiussione prestata.
di Matteo Aldamonte
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