Il prestito personale

Redazione Ciak! Prestiti & Mutui 16 luglio 2009 6
Il prestito personale

Al giorno d’oggi, con la crisi che imperversa ai danni dell’economia mondiale, sta divenendo sempre più uso comune fare ricorso a delle agenzie specializzate nella concessione di prestiti in denaro, restituibili poi a determinate condizioni finanziarie e temporali.

Tra le diverse modalità di finanziamento che l’utente ha a disposizione, trova senz’altro grande accoglimento quella del prestito personale, capace infatti di rispondere alle esigenze di gran parte delle persone che hanno necessità di un prestito.

Il prestito a carattere personale è definibile come “non finalizzato“, poichè nella richiesta non è necessario specificare, come invece nella casistica del mutuo, la finalità alla quale sarà destinato il denaro. E’ per questo motivo che è adatto all’acquisto di beni in base a qualsiasi tipo di necessità.

L’accordo, in tale modalità, è stipulato tra il solo finanziatore ed il cosiddetto prestatario. Rimangono al di fuori, invece, eventuali mediatori, assolutamente imprescindibili, al contrario, quando si parla di prestiti finalizzati. In questo caso, invece, parlando di un prestito direttamente riferito ad una persona fisica, che impiegherà il denaro a proprio piacimento, tutto diviene più semplice.

Nota importantissima è legata alla società cui ci si rivolge per l’erogazione del prestito: è necessario assicurarsi che questa sia scritta all’Ufficio Italiano Cambi (UIC), ovvero l’apposito albo per le società operanti nell’ambito del finanziamento. La stessa società provvederà, una volta stipulato l’accordo con l’utente, ad accreditare la somma richiesta all’interno del conto corrente, mediante bonifico bancario oppure tramite assegno circolare.

Al prestito personale possono accedere praticamente tutti. Il contratto, infatti, non presenta particolari limitazioni di categoria, pertanto, con le dovute garanzie, essere un lavoratore dipendente con assunzione a tempo determinata o un libero professionista, non comporta nessun tipo di differenza.

Passiamo ora alla nota dolente: il saldo del debito che il prestito va a generare. Il tasso, generalmente, è fisso e va a creare quindi delle rate mensili altrettanto stabili. Indici effettivi di quanto il prestito sia conveniente, in relazione al tasso di restituzione, sono il TAN ed il TAEG.

[da Wikipedia]

TAN: Il tasso annuo nominale o TAN è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. È il tasso da utilizzare come termine di paragone con il tasso di rendimento delle attività finanziarie, con il tasso di sconto, ecc. Non corrisponde tuttavia al tasso d’interesse realmente applicato al finanziamento, ma al tasso effettivo periodale moltiplicato per il numero di periodi in cui l’anno è ripartito.

TAEG: Il Tasso Annuo Effettivo Globale rappresenta il costo effettivo dell’operazione espresso in percentuale che il cliente deve alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. Detto in poche parole il T.A.E.G. racchiude contemporaneamente sia il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale) ossia la percentuale di interesse che grava sul prestito che le spese di emissione per la pratica e la documentazione.

Numerosissime sono le risorse che il web offre per approfondire la tematica del prestito personale. Attenzione merita, sicuramente, la “Guida al prestito personale” pubblicata da Il Sole24Ore, dove, attraverso sette punti spiegati singolarmente, viene illustrata all’utente qyesta modalità, con tutte le casistiche ad essa legate.

di Matteo Aldamonte

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