Oltre alle opzioni più note riguardanti i mutui (a tasso fisso/variabile, con il cap, misto), esistono anche una serie di opportunità alternative a servizio dei clienti, che inglobano non solo l’acquisto della prima casa, bensì anche altre situazioni della vita di ognuno di noi.

Su Ciak! Prestiti&Mutui ci concentriamo, a partire da oggi, su una serie di mutui leggermente ‘differenti’ da quelli più noti, ma che comunque vanno tenuti in considerazione perchè facenti parte di una schiera di opzioni creditizie alle quali ognuno di noi potrebbe dover accedere.

Ci occupiamo, oggi, del cosiddetto Mutuo Fondiario. Si tratta di un finanziamento a medio e lungo termine, che viene concesso dalla banca al cliente che voglia acquistare un immobile già completato o in corso di completamento. L’importo viene erogato in un’unica soluzione, e può coprire sino all’80 per cento del valore dell’immobile. La garanzia richiesta dalla banca, inoltre, si traduce in un’ipoteca di primo grado sull’immobile che viene acquistato.

All’interno della categoria del Mutuo Fondiario se ne ‘incontrano’ altri, maggiormente specifici, come nel caso del Mutuo Fondiario Edilizio. Quest’ultimo non può essere concesso ai privati, bensì solamente ad imprese edilizie per la costruzione di immobili, che possono utilizzarlo per operazioni di ristrutturazione, trasformazione e restauro.

In questo caso, l’erogazione avviene in più ‘tranches’, poichè è necessario tenere conto lo stato di avanzamento dei lavori. Per questo mutuo, la garanzia è rappresentata da un’ipoteca iscritta sul terreno dove sorgeranno le unità immobiliari.

A lavori conclusi, mediante l’atto di frazionamento, il mutuo edilizio viene suddiviso in diverse quote, le quali verranno ripartite tra i vari immobili costruiti. In questo modo ogni futuro proprietario potrà decidere di accollarsi la propria parte di mutuo edilizio, o, se questo risulta poco competitivo, potrà decidere di stipulare un nuovo mutuo con la propria banca.

In conclusione, un’ulteriore suddivisione interna ai Mutui Fondiari è possibile: è quella tra i Mutui Ipotecari e quelli Chirografari. Nel primo caso il finanziamento per il quale a garanzia della somma prestata viene iscritta un’ipoteca sull’immobile del debitore, mentre nel secondo caso parliamo di finanziamento non assistito da ipoteca ma dalla garanzia personale del richiedente o di terzi, con durata massima ed importo limitati (5 anni – 25.000 euro, utilizzato in genere per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali).

di Matteo Aldamonte


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