Il periodo attuale che stanno vivendo i mutui non è sicuramente di facile comprensione. Stiamo parlando soprattutto dei mutui a tasso variabile, il cui indice di riferimento, l’Euribor (quello che decide l’importo della rata, per intenderci), si sta mantenendo basso ma promette di salire nei prossimi mesi.

Dopo aver sfruttato, insomma, il momento positivo, potrebbe essere una buona mossa rinegoziare il proprio contratto di mutuo con la banca, optando per una modalità differente.

La possibilità sulla quale ci concentriamo oggi è quella del mutuo basato sul rapporto tasso fisso/durata variabile. Questa tipologia di contratto è stata introdotta recentemente, passando per un accordo raggiunto tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione Bancaria Italiana.

IN COSA CONSISTE?
Il vantaggio della rinegoziazione riguarda l’ammontare del tasso fisso: l’importo delle rate viene ridotto, infatti, per un ammontare che verrà ottenuto applicando, partendo dall’importo e dalla scadenza originaria del mutuo, il tasso d’interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati sino alla rinegoziazione.

LE DIFFERENZE TRA I PIANI DI AMMORTAMENTO ALLA RINEGOZIAZIONE
L’importo che rappresenta la differenza tra il piano di ammortamento del mutuo originario, e quello del nuovo contratto, finisce in un conto di finanziamento accessorio. A questo, la banca applica interessi per un tasso equivalente al tasso di interesse fisso a dieci anni alla data di rinegoziazione; a questo viene aggiunto uno spread che non può superare lo 0,5%.

Ovviamente la banca tende a garantire al cliente condizioni più favorevoli, agendo sulla percentuale di spread. Ad ogni modo, se la differenza tra l’importo rateale originario e quello nuovo risulta a favore del cliente, questa sarà sottratta dal debito risultante dal suddetto conto di finanziamento accessorio.

CHI PUO’ ACCEDERVI?
Il mutuo tasso fisso/durata variabile può essere richiesto da tutti i titolari di un mutuo a tasso variabile per l’intera durata, anche in ritardo con i pagamenti, e che abbiano stipulato il contratto entro il Maggio 2008. Inoltre, la finalità del mutuo dovrà essere per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale.

QUALI BANCHE LO OFFRONO?
La lista completa delle banche che hanno aderito, e che offrono questo tipo di contratto, è disponibile sul sito dell’ABI; qui sono indicate anche tutte le condizioni migliorative che ogni singola banca offre al cliente.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Versione Stampabile:

Stampa questo articolo

  1. [...] I “nuovi mutui”: tasso fisso, durata variabile Il periodo attuale che stanno vivendo i mutui non è sicuramente di facile comprensione. Stiamo parlando soprattutto dei mutui a tasso variabile , il cui indice di riferimento, l’Euribor (quello che decide l’importo della rata, per intenderci), si sta mantenendo basso ma promette di salire nei prossimi mesi. blog: Ciak! Prestiti e Mutui | leggi l'articolo [...]