E’ uno strano trend, naturalmente a favore delle banche e che allo stesso tempo penalizza i consumatori, quello riguardante il mercato dei mutui in Italia da qualche mese a questa parte: Federconsumatori e Adusbef, due delle associazioni più attive nella difesa dei consumatori italiani dinanzi agli istituti di credito, denunciano infatti come gli importi delle rate siano aumentati, nonostante i tassi di interesse dell’Eurozona abbiano mantenuto al contrario gli stessi valori.
La situazione nella zona Euro appare abbastanza chiara: le decisioni della Banca Centrale Europea di abbassare i tassi di riferimento hanno portato ad una minore pressione anche dell’Euribor, l’indice che di fatto determina i valori dei tassi variabili. In generale, comunque, le scelte della Bce dovrebbero aver portato mutui e finanziamenti in genere meno costosi, ma in realtà l’Italia ed i suoi consumatori continuerebbero, almeno secondo le due associazioni, a rappresentare un’eccezione del Vecchio Continente.
“Lo spread ed il valore dei finanziamenti stanno salendo vertiginosamente”, denunciano i rappresentati delle associazioni. “In una situazione in cui i finanziamenti diminuiscono a vista d’occhio, le banche hanno escogitato un modo per non intaccare i propri introiti, aumentando i propri margini su ogni mutuo o prestito concesso”, si legge in una nota congiunta, che definisce la situazione del credito italiano una vera e propria “spirale di aumenti del tutto ingiustificata”.
Adusbef e Federconsumatori si sono rivolte all’Antitrust, chiedendo di “verificare i comportamenti scorretti delle banche alla luce della correttezza di mercato”. Diretto il rimando alla Banca d’Italia ed al Governo , ai quali viene richiesto invece “di intervenire immediatamente per controllare questo inaccettabile comportamento delle banche, e prendendo i necessari provvedimenti per contrastare ogni volontà speculativa”.
di Matteo Aldamonte
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