“Famiglie italiane solide e in grado di fronteggiare la crisi”, sostiene l’ultimo rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Tutto il contrario per la CGIA (Associazione Artigiani Piccole Imprese) di Mestre, che annuncia “cresce vertiginosamente il livello di indebitamento degli italiani”.

Due fonti autorevoli, due rapporti entrambi pubblicati (negli stessi giorni) sul web e consultabili liberamente da esperti, blogger, giornalisti e semplici utenti, e due resoconti totalmente opposti tra loro. E’ l’era dei Social Network, dell’informazione in grado di circolare velocissima tramite il web, eppure ecco numeri e parole fortemente contrastanti fra loro.

“Le famiglie italiane, nonostante la crisi confermano una positiva capacita’ di tenuta sul fronte finanziario”, esordisce l’Abi nel suo Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane. Secondo il resoconto dell’Associazione Bancari Italiani, la situazione del Belpaese “evidenzia come i finanziamenti per la casa continuino a crescere su tassi abbastanza sostenuti in quanto favoriti, da un lato, dall’effetto di calmieramento dei prezzi degli immobili a seguito della crisi e, dall’altro, dal basso tenore dei tassi d’interesse. A marzo 2010 i prestiti per l’acquisto di abitazioni sono cresciuti di circa l’8% (+4,5% a marzo del 2009)”.

Parole e dati che dovrebbero lasciare soddisfatti, fiduciosi gli italiani. Ma dall’altra parte, ecco il rapporto della CGIA Mestre, secondo la quale gli abitanti della penisola italica non sarebbero più quei grandi e famosi risparmiatori, capaci di fronteggiare  al meglio le difficoltà dettate dalla crisi.

“L’indebitamento medio delle famiglie ha toccato, nel dicembre del 2009, i 15.930 euro, con un aumento di ben 863 euro rispetto all’anno precedente”, sostiene la CGIA, secondo la quale a capo di tale critica situazione vi sarebbero le province di Roma e Milano, con numeri preoccupanti anche per il Sud del paese, allargando il periodo da tenere in considerazione agli ultimi cinque anni, ovvero tra 2002 e 2009.

Italia che riparte, Italia che non sta in piedi. Utenti spiazzati. L’informazione passa distorta, perchè si muove tramite agenzie, tramite i canali più cliccati, e viene ripresa da piccoli blog, testate prestigiose e navigatori solitari. Ma la verità qual’è? Gli italiani risparmiano? Gli italiani si indebitano? Siamo tutti un po’ spiazzati. La verità provate a chiederla ad Abi e CGIA.

di Matteo Aldamonte


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