L’universo dei mutui è in grado di portare inglobare al suo interno due universi spesso distanti, ma indifferentemente legati: quello della finanza e dell’economia, e quello delle famiglie.

Qual’è il nesso che li avvicina: senza dubbio quel che riguarda i tassi, e gli appuntamenti mensili, le scadenze, che i nuclei familiari sono tenuti a rispettare nei confronti delle banche.

Eppure, le stesse famiglie devono avere la possibilità di acquisire almeno una piccola parte di competenze, proprio per quanto riguarda la realtà di mutui, ed i principi economici di base che la regolano.

Nello specifico, ci soffermiamo oggi su due indici molto importanti, sia per i tassi fissi  che per quelli variabili: Eurirs ed Euribor. Analizziamoli separatamente:

EURIRS (Euro Interest Rate Swap)

E’ l’indice di riferimento, calcolato a cadenza giornaliera dalla European Banking Federation, indica il tasso di interesse medio ai quali gli istituti di credito europei si attengono, nell’applicazione dello swap (scambio di flussi di cassa tra due controparti).

Esso viene spesso indicato come indice di riferimento per il calcolo dei tassi fissi: [da Wikipedia] ad esempio, un mutuo a tasso fisso può essere offerto come l’Eurirs per la durata del mutuo più uno spread variabile a seconda dell’istituto bancario tra 0.5% e il 3%.

L’Eurirs è direttamente influenzato non dall’ammontare del capitale, bensì dalla durata del prestito; maggiore è la durata del prestito, quindi, è maggiore sarà, in genere, l’importo dell’Eurirs.

EURIBOR (EURo Inter Bank Offered Rate)

Abbiamo parlato più volte di quest’indice sulle righe di Ciak! Prestiti&Mutui: esso fa diretto riferimento ai mutui a tasso variabile, e per questo interessa maggiormente i consumatori, che mensilmente vivono “sulle spine” a causa del suo andamento.

Un Euribor basso, come avvenuto in questi ultimi mesi (percentuali record, anche sotto l’1%), hanno rappresentato notizie ottime per i clienti, che si sono trovati a godere di rate piuttosto basse, dinanzi a periodi precedenti ben più difficili. Anch’esso, come l’Eurirs, non dipende dall’ammontare del capitale, ed è invece legato alla durata del finanziamento.

A differenza dell’indice che lo affianca, però, si articola in diverse categorie, legate alla cronologia: vengono infatti definiti tassi per durate di tempo differenti, che variano tra una settimana e un anno.

di Matteo Aldamonte


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  1. [...] – scelto. Ovviamente, il consumatore dovrà tenere conto delle oscillazioni legate ad Eurirs ed Euribor, ed ai rischi economici da esse [...]