Com’è ben noto, Stato e banche possono contare su un elenco aggiornato contenente i nominativi di quanti si dimostrano ‘cattivi pagatori’, ovvero soggetti non in grado, o non puntuali nel rimborso delle rate mensili riguardanti prestiti, mutui e scadenze varie.
Tuttavia, come abbiamo modo di sentire spesso nelle ‘pirotecniche’ pubblicità radio/televisive, numerose compagnie di credito assicurano prestiti e denaro sonante anche per quanti si sono rivelati, in passato, dei cattivi pagatori. In verità, la legge regola in maniera molto dettagliata la materia, ed offre due possibilità ben precise a quanti non hanno buoni trascorsi con scadenze e rate.
Vediamo, quindi, su Ciak! Prestiti&Mutui, quali sono le due modalità di accesso a prestiti e finanziamenti per i cosiddetti ‘cattivi pagatori’.
DELEGA DI PAGAMENTO
Si tratta di finanziamenti in qualche modo agevolati: essi permettono, infatti, di ottenere un rata massima complessiva pari ai 2/5 dello stipendio mensile netto.
Riservato ai lavoratori dipendenti, pubblici, statali e di aziende private, il prestito tramite Delega di Pagamento viene normalmente utilizzato per soddisfare precise esigenze, come affiancarsi ad un prestito (cessione del quinto) già avviato, oppure venire incontro alla necessità di una somma particolarmente ingente.
PRESTITI PERSONALI A GARANZIA CAMBIARIA
Si tratta di prestiti personali a tutti gli effetti, in cui è richiesta una firma, la quale dà via ad una garanzia accessoria: quest’ultima è rappresentata, per l’appunto, dall’effetto cambiario, che consente un recupero del credito più celere in caso di insolvenza.
Tuttavia, per poter ottenere un prestito personale a garanzia cambiaria, è necessario fornire precise garanzie, che vediamo di seguito:
- TFR: dipendenti (tale garanzia facilita il finanziamento per i cattivi pagatori)
- Polizza vita (stipulata da almeno 2 anni): autonomi o liberi professionisti
- Garante: neoassunti
Tale modalità di finanziamento, comunque, è accessibile solo a quanti sono segnalati come ‘cattivi pagatori’, e non per coloro i quali risultano protestati.
Inoltre, bisogna tenere conto l’entrata ‘in campo’ delle cambiali. La cambiale è un titolo esecutivo, ovvero, un documento in base al quale può essere avviata l’esecuzione forzata senza bisogno di provare l’esistenza del diritto.
di Matteo Aldamonte
Versione Stampabile:
Stampa questo articolo
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?