Se aveva reagito bene nel primo periodo della crisi, è costretto a soffrire ora il sistema bancario italiano, come dimostrano le previsioni rese note da Standard & Poor’s, ovvero la nota società che realizza ricerche ed analisi finanziarie in tutto il mondo.

L’Italia di banche ed istituti di credito, secondo gli analisti di S&P, si prepara a vivere, infatti, un 2010 difficile. Non ci saranno bilanci in rosso o grandi crolli, ma gli utili verranno ridimensionati in maniera sostanziale, a causa di perdite creditizie stimabili attorno al 3,8 per cento.

Cosa comportano tali dati? Sui mercati finanziari non hanno avuto grandi effetti immediati, con i titoli delle banche nazionali che hanno fatto registrare comunque andamenti positivi.

Semmai, messaggi possono essere letti nell’economia futura del paese. Quella delle aziende, particolarmente legate ai finanziamenti bancari, e che, in virtù del calo in materia creditizia stimato da S&P, vedono all’orizzonte una ripresa particolarmente lenta.

Particolarmente a rischio, secondo gli analisti, sarebbero le piccole e le medie imprese, soggetti principali della stretta creditizia che già nei mesi scorsi, a partire dalla crisi del 2008, era stata sottolineata tramite le varie associazioni preposte.

Si parlava di declassamento. Già, perché Standard & Poor’s, in relazione alle considerazioni fatte sul sistema bancario italiano, offre dei giudizi, stilando una sorta di graduatoria: in questa, sono stati abbassate le valutazioni di Intesa Sanpaolo e Mediobanca, perché ritenute vulnerabili rispetto alle deboli prospettive economiche domestiche.

A mantenere il giudizio invariato sono, comunque, altri grandi gruppi bancari italiani, quali Unicredit, o Monte dei Paschi di Siena. Alle due banche ‘svalutate’ dette sopra, però, se ne aggiungono altre diciotto sparse in tutto il paese: Banca Imi, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BIIS), Cassa di Risparmio di Bologna, Banca Fideuram, Compagnie Monegasque de Banque SAM, Banca Popolare di Vicenza, Cariprato, Iccrea Holding, Iccrea Banca, Banca Agrileasing, Cassa centrale-Banca Credito Cooperativo del Nord Est, Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, Cassa di Risparmio di Cento, Banca Carim, Banca Valsabbina, Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo.

di Matteo Aldamonte


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