Arriva in chiusura di 2009 il rapporto previsionale dell’Osservatorio Adusbef – Federconsumatori, secondo il quale saranno più cari i servizi, nell’anno avvenire, legati agli istituti bancari italiani (commissioni e simili), ma anche legati alla stipulazione di mutui.
Andando per ordine, il rincaro che andrà a riguardare i servizi bancari dovrebbe attestarsi attorno ai 30,00 euro complessivi. Perchè se è vero, come sostenuto dall’Abi, che non si è verificata alcuna stretta creditizia nel periodo di maggiore crisi, ecco che le banche, con la Moratoria in arrivo, cercheranno comunque di mantenere invariata la propria voce “entrate”.
L’aumento è decisamente superiore per quel che concerne i mutui. Infatti, qui passiamo da 30,00 euro detti sopra, agli 80,00 che l’Adusbef – Federconsumatori avrebbe previsto per il 2010. Anche qui, il motivo di fondo riguarda la necessità delle banche di coprire le diminuzioni portate dal mercato nell’anno che si sta chiudendo.
Infatti, è noto l’abbassamento, a minimi storici, dell’Euribor. L’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile ha raggiunto e mantenuto percentuali sotto l’1%, portando a riduzioni considerevoli gli importi delle rate mensili, a favore delle famiglie.
In compenso, nel nuovo anno le banche italiane opereranno rincari su quel che viene definito “Spread”, ovvero la percentuale, nell’operazione, che finisce direttamente nelle casse dell’istituto, in quanto intermediario. In definitiva, l’Adusbef – Federconsumatori spiega come sarà in media pari a ben 596 euro l’aumento complessivo a cui dovranno far fronte le famiglie italiane.
Già, perchè ai rincari di prestiti, mutui e servizi bancari, s’affiancano anche quelli previsti per altri servizi di prima necessità, quali gas, giustizia, servizi aerei, servizi idrici. Insomma, la solita ondata di rincari che caratterizza il nostro paese annualmente. In barba alla crisi.
di Matteo Aldamonte
[Immagine - FinanzaLive.com]
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